
Fusione tra MPS e Mediobanca: le dichiarazioni dell’AD Lovaglio
Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’Amministratore Delegato di Monte dei Paschi di Siena (MPS), Luigi Lovaglio, ha commentato la proposta di fusione con Mediobanca, sottolineando che era già a conoscenza delle posizioni di alcuni azionisti significativi. Tuttavia, ha espresso sorpresa per il cambio di atteggiamento di Intesa Sanpaolo, che inizialmente si era mostrata favorevole alla fusione, ma ora sembra auspicare la sua mancata approvazione. Lovaglio ha affermato che tale cambiamento da parte di un attore così influente può influenzare notevolmente il contesto della prossima assemblea.
Il sostegno dell’azionariato e i risultati raggiunti
Lovaglio ha anche dichiarato che il sostegno prevalente da parte di una componente significativa degli azionisti istituzionali internazionali rappresenterebbe un forte segnale del valore del progetto di fusione. Ha evidenziato che, collaborando con Mediobanca, è stata creata una terza forza competitiva nel sistema bancario italiano, con l’obiettivo di essere protagonisti nel processo di consolidamento del settore.
Durante l’assemblea a Siena, l’AD ha sottolineato i risultati ottenuti negli ultimi quattro anni, evidenziando l’impegno e la disciplina che hanno contraddistinto il lavoro della banca. Utilizzando una metafora calcistica, ha dichiarato che, anche se sono stati raggiunti successi in modo non convenzionale, ciò che conta è che questi risultati siano stati ottenuti rispettando le regole del gioco, senza cercare scorciatoie.
Infine, è importante notare che l’assemblea di MPS ha respinto il secondo punto all’ordine del giorno riguardante l’autorizzazione all’acquisto e alla vendita di azioni proprie, con una percentuale di voti contrari pari al 53,8%.
Questa notizia è significativa, poiché mette in luce le dinamiche in atto nel sistema bancario italiano e le posizioni divergenti degli attori di mercato, il che potrebbe avere ripercussioni sia per MPS che per il settore nel suo complesso.
