Salute

Cure palliative: Samo Ets chiede etica, non profitto!

Cure Palliative: La Posizione di Samo ETS

Cure Palliative: La Posizione di Samo ETS

PALERMO (ITALPRESS) – In seguito a un’inchiesta giudiziaria avviata su alcuni attori del settore delle cure palliative, Samo ETS ha espresso la propria fiducia nella magistratura. Ermanno Zancla, Vice Presidente dell’organizzazione, sottolinea che eventuali responsabilità saranno accertate nelle opportune sedi legali. È fondamentale, afferma, separare le indagini dalle cure palliative, valorizzando il lavoro quotidiano di centinaia di operatori che assistono con dedizione i malati terminali e le loro famiglie nei momenti più delicati della vita.

L’importanza delle cure palliative

Nella nota diramata, Samo ETS evidenzia che le cure palliative non sono un servizio come gli altri, ma un diritto che tutela la dignità della persona e il benessere delle famiglie. Queste prestazioni richiedono tempo, ascolto e continuità, elementi che non possono essere quantificati secondo logiche di mercato. In questo contesto, il decreto della Regione Siciliana (D.A. n.588/2025) desterebbe preoccupazione in quanto propone un “sistema aperto” caratterizzato da una maggiore concorrenza. Secondo Samo ETS, ricondurre a dinamiche di mercato un servizio che concerne la fine della vita risulta inadeguato e non supportato da normative europee.

L’organizzazione fa riferimento ai principi giuridici stabiliti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, che evidenziano come sia compatibile con il diritto europeo un sistema che riserva ai servizi senza scopo di lucro l’assistenza alla persona, a condizione che sia trasparente e socialmente orientata. In Italia, simili scelte sono state avallate dalla Corte costituzionale e dal Consiglio di Stato, a dimostrazione di un orientamento verso l’amministrazione condivisa, lontano dalle logiche di profitto.

Riflessioni sulle criticità nel settore

Nonostante ciò, le cure palliative restano sottoutilizzate, con molte persone che non ricevono l’assistenza necessaria. La priorità, secondo Samo ETS, è di espandere l’accesso alle cure piuttosto che incentivare la concorrenza basata sui costi. Un approccio orientato al prezzo, avvertono, rischia di danneggiare le realtà che investono in personale qualificato e in relazioni di cura di qualità. La qualità del servizio è fondamentale per garantire un’assistenza adeguata ai malati e alle loro famiglie, specialmente nei momenti più difficili.

Samo ETS non chiede privilegi ma l’adozione di norme rigorose, trasparenza e controlli adeguati. La proposta è quella di adottare un sistema di accreditamento basato sulla qualità, che tenga conto delle esperienze dei pazienti e delle loro famiglie. Questo rappresenterebbe una garanzia per la legalità e la dignità umana, affermando che le cure palliative non devono essere considerate merce, ma piuttosto una misura della capacità di una comunità di prendersi cura dei propri membri più vulnerabili.

In conclusione, la posizione di Samo ETS sottolinea un aspetto cruciale: le cure palliative giocano un ruolo fondamentale all’interno del sistema sanitario, e la loro gestione deve essere orientata al benessere delle persone piuttosto che a logiche di profitto. Questo dibattito è di fondamentale rilevanza non solo per i malati terminali, ma per la società nel suo complesso, nel riflettere il valore che attribuiamo alla dignità umana in fin di vita.