Top News

“Scuola: Vice presidente Commissione denuncia discriminazione UE”

Diritto dell’Unione Europea e Discriminazione Nazionale

Secondo quanto riportato dalla vicepresidente della Commissione Europea, Roxana Minzatu, il diritto dell’Unione Europea vieta la “discriminazione” diretta basata sulla nazionalità, a eccezione di alcune “deroghe” che devono essere interpretate in modo “restrittivo”. Questa affermazione è stata fatta in risposta a un’interrogazione presentata da eurodeputati del Partito Democratico riguardo al tetto di alunni stranieri previsto nel decreto legge italiano entrato in vigore il primo ottobre scorso.

Attenzione della Commissione Europea

Minzatu ha sottolineato che la Commissione Europea sta monitorando con attenzione la questione, prestando particolare attenzione alle disposizioni menzionate dagli eurodeputati nell’interrogazione. La vicepresidente ha inoltre evidenziato che, consapevole che il decreto legge dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, la Commissione seguirà da vicino gli sviluppi relativi a questa tematica.

Minzatu ha richiamato l’attenzione su una giurisprudenza “costante” della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la quale stabilisce che ogni cittadino dell’Unione può far valere il divieto di discriminazione basata sulla nazionalità, come previsto dall’articolo 18 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in tutte le situazioni in cui si applica il diritto dell’Unione.

La vicepresidente ha inoltre chiarito che la giurisprudenza considera sia la discriminazione diretta, ovvero quella in cui una norma distingue esplicitamente in base alla nazionalità, sia la discriminazione indiretta, in cui altri criteri di differenziazione portano a risultati analoghi. Sebbene la discriminazione diretta in base alla nazionalità possa essere compatibile con il diritto dell’Unione se giustificata da deroghe specificatamente previste dal trattato (come per motivi di ordine pubblico, sicurezza pubblica o salute pubblica), tali eccezioni devono essere interpretate con cautela e restrittivamente.

Questa notizia riveste grande importanza poiché tocca il delicato tema dei diritti di cittadinanza e dell’inclusione scolastica, elementi fondamentali per la coesione sociale in Europa e per il rispetto dei principi di non discriminazione all’interno dei vari Stati membri.