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“Webuild Lancia OPA Su Trevi: Una Nuova Strategia di Crescita”

Milano (ITALPRESS) – La potenziale integrazione di Trevi nel Gruppo Webuild rappresenta un passo significativo in un percorso di collaborazione già avviato tra le due aziende. Secondo il documento d’offerta dell’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) reso noto dall’agenzia di controllo Consob, questa operazione potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase di sviluppo per Trevi, valorizzando le sue capacità tecniche e progettuali.

Dettagli dell’offerta e scadenze

Il periodo per aderire all’operazione inizierà il 28 settembre 2026 e si concluderà il 20 novembre, salvo eventuali proroghe. Il prezzo offerto è di 4,50 euro per azione, interamente in contanti, con pagamento previsto per il 27 novembre, a condizione di eventuali proroghe. Dal punto di vista industriale, l’integrazione consentirebbe a Webuild di rafforzare la propria catena del valore, assumendo direttamente attività ad alta specializzazione attualmente gestite da terzi. Ciò consentirebbe di aumentare il controllo sui progetti e migliorare la competitività nelle gare per grandi opere complesse.

Sinergie e opportunità di crescita

Trevi continuerà a operare autonomamente, fornendo i propri servizi a clienti esterni, mentre l’ingresso nel gruppo Webuild potrebbe allargare il mercato di riferimento dell’azienda, ampliando le opportunità commerciali, i clienti e le gare di maggiori dimensioni e complessità. Le due società stanno già collaborando su progetti significativi sia in Italia che all’estero, come la diga di Rogun in Tagikistan e la Linea C della metropolitana di Roma, rendendo questa operazione un possibile consolidamento della loro già proficua relazione industriale.

Secondo Webuild, l’esito positivo dell’Offerta non dovrebbe avere ripercussioni sul personale di Trevi, poiché le competenze e la cultura aziendale di quest’ultima saranno considerate fondamentali per il progetto. Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, ha sottolineato che le competenze di Trevi rappresentano un elemento chiave della transazione, offrendo “valore certo, immediato e più elevato” agli azionisti di Trevi.

In sintesi, l’eventuale integrazione di Trevi nel Gruppo Webuild non solo promette di rafforzare le competenze interne nella realizzazione di infrastrutture di grande rilievo, ma potrebbe anche ampliare le prospettive operative della società, mantenendo in primo piano le sue capacità progettuali e industriali sviluppate in Italia.