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Ucraina: attacco a centro commerciale, 5 morti e 52 feriti!

Attacco a Kryvyi Rih: bilancio tragico e reazioni

Il bilancio delle vittime dell’attacco che ha colpito un centro commerciale a Kryvyi Rih, nella parte centrale dell’Ucraina e città natale del presidente Volodymyr Zelensky, continua a salire. Secondo quanto riportato dallo stesso Zelensky su X, il numero delle vittime è attualmente fissato ad almeno cinque morti e 52 feriti, tra cui sei bambini. Il presidente ha definito l’attacco “assolutamente cinico e spregevole”, sostenendo che si tratta di un’azione condotta dai russi contro un normale centro commerciale.

Dettagli sull’attacco e reazione della comunità internazionale

Zelensky ha descritto la dinamica dell’assalto, che ha visto i droni d’attacco colpire in due ondate. Dopo il primo impatto, a distanza di trenta minuti si è verificato un secondo attacco mirato ai soccorritori. Il presidente ucraino ha denunciato tali attacchi come veri e propri atti di terrorismo, esortando la comunità internazionale a rispondere con decisione nei confronti dell’aggressore.

In risposta a questo scenario, la NATO ha annunciato che lunedì si terrà una riunione in formato ibrido della Coalizione dei Volenterosi, il gruppo di paesi che sostiene l’Ucraina. Durante questo incontro si discuterà del supporto a Kiev e delle future garanzie di sicurezza per il Paese. Secondo fonti del Kyiv Independent, alcuni leader europei parteciperanno alle celebrazioni a Kiev per il giorno dell’Indipendenza, fissato per il 24 agosto 2026. La vice segretaria generale della NATO, Radmila Shekerinska, parteciperà alla riunione da remoto, co-presieduta da personalità di spicco come il primo ministro britannico Andy Burnham, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Questa notizia sottolinea la continua escalation del conflitto in Ucraina e l’importanza del supporto internazionale per garantire la sicurezza del Paese. L’attacco a Kryvyi Rih rappresenta non solo una tragedia umana, ma anche una sfida fondamentale per la comunità internazionale nel rispondere a tali aggressioni.