Salute

“Trekking in montagna: attenzione a infortuni e lombalgia!”

Trekking in Montagna: Cresce l’Interesse degli Italiani per la Vacanza Attiva

Negli ultimi anni, sempre più italiani scelgono di trascorrere le loro vacanze in montagna, affascinati dalla bellezza dei panorami e dalla possibilità di praticare escursioni all’aria aperta. Il trekking è diventato una delle attività più diffuse tra gli amanti della natura, non solo per il piacere di esplorare sentieri panoramici, ma anche per i benefici che apporta alla salute cardiovascolare e al benessere mentale. Tuttavia, come sottolinea Andrea Bernetti, professore di Medicina Fisica e Riabilitativa all’UniSalento, è importante tenere conto delle cautele necessarie legate all’altitudine e a eventuali patologie preesistenti.

Rischi e Infortuni: Dalla Distorsione alla Lombalgia

Bernetti evidenzia che gli infortuni legati all’escursionismo possono essere suddivisi in traumi traumatici e infortuni da sovraccarico. I traumi traumatici, come le distorsioni alla caviglia, sono tra i più comuni durante le attività di trekking. Dati epidemiologici indicano che chi subisce una distorsione ha una probabilità cinque volte maggiore di ricadere nello stesso infortunio se non segue un adeguato percorso di riabilitazione. Inoltre, gli infortuni da sovraccarico, che possono manifestarsi con sintomi come la sindrome dolorosa femoro-rotulea, sono frequentemente causati dallo stress ripetitivo, specialmente durante le discese.

La lombalgia è un altro problema particolarmente insidioso che può colpire gli escursionisti. Gli studi dimostrano che portare uno zaino il cui peso supera il 15% del proprio peso corporeo può alterare la postura e richiedere uno sforzo eccessivo alla colonna vertebrale e alla muscolatura del bacino. Per questo motivo, è fondamentale prepararsi adeguatamente prima di affrontare escursioni in montagna.

La preparazione fisica e l’uso dell’attrezzatura adeguata sono essenziali per prevenire infortuni. Bernetti suggerisce di seguire un protocollo di esercizi per rinforzare i muscoli delle gambe, con particolare attenzione ai quadricipiti e ai glutei, e il core stability, che aiuta a mantenere un corretto equilibrio sui terreni irregolari. Anche la scelta degli indumenti e delle calzature gioca un ruolo cruciale: lo zaino non dovrebbe superare il 15% del peso corporeo e le scarpe devono fornire un adeguato supporto alla caviglia e proteggere le articolazioni dagli impatti.

In caso di infortunio, è importante seguire il protocollo ‘Price’, che prevede Protezione, Riposo, Ice (ghiaccio), Compressione ed Elevazione. Eventuali distorsioni o lesioni necessitano di accertamenti diagnostici per valutare la gravità del danno e definire un percorso terapeutico appropriato. Infine, in caso di infortuni da sovraccarico, è consigliata una visita specialistica per sviluppare un piano riabilitativo personalizzato.

Questa notizia sottolinea l’importanza della preparazione e della consapevolezza nell’affrontare attività fisiche in montagna, evidenziando come un approccio informato possa contribuire a garantire esperienze di trekking sicure e gratificanti.