
Controlli Doganali Rigorosi per Lorenzo Lo Basso a Ceuta
(Adnkronos) – Lorenzo Lo Basso, giornalista del Tg2, è stato protagonista di una particolare vicenda all’arrivo a Ceuta, dove si trovava per documentare la situazione nell’exclave spagnola. Nella notte, dopo aver sbarcato dalla nave, il cronista ha esibito il proprio passaporto italiano ma è stato subito sottoposto a controlli doganali più approfonditi. Il reporter ha raccontato la sua esperienza nel programma ‘Agorà Estate’, evidenziando che, dopo aver notato le telecamere in auto, gli agenti hanno comunicato che non sarebbe stato possibile entrare con la propria attrezzatura. Per poterla portare con sé, avrebbero dovuto presentare un’autodichiarazione, un documento che Lo Basso non aveva, in quanto non era a conoscenza di tali restrizioni.
In seguito, il giornalista ha aggiornato il pubblico sulle opzioni che gli sono state proposte: tornare indietro o lasciare tutta l’attrezzatura e l’auto. “Ho tentato di spiegare la situazione, poiché avevo una collegamento previsto con la tv italiana, e mi sono detto disponibile anche a consegnare il mio passaporto per risolvere la questione”, ha aggiunto Lo Basso. Nonostante le sue spiegazioni, le autorità sono rimaste ferme nella loro decisione, costringendo lui e la troupe a lasciare il porto a piedi, senza poter portare con sé le telecamere. Il giornalista ha sottolineato che questa situazione sembrava essere un trattamento riservato a loro, notando che gli altri passeggeri non avevano subito controlli simili.
Un Episodio di “Eccesso di Zelo”
Lo Basso ha commentato la situazione come un “eccesso di zelo”, dichiarando che, sebbene gli agenti siano stati cordiali, si sono dimostrati poco flessibili. Ha anche insinuato che le restrizioni potessero essere influenzate dai recenti controlli più severi imposti alle frontiere spagnole nei confronti dei cittadini italiani. In seguito, il giornalista ha dovuto attendere ulteriori due ore per sdoganare nuovamente la sua auto e l’attrezzatura, evidenziando le difficoltà incontrate nel suo lavoro di reporter.
La vicenda di Lorenzo Lo Basso mette in luce le nuove misure di sicurezza adottate alle frontiere e l’impatto che possono avere sull’attività giornalistica, sollevando interrogativi sulla trasparenza e l’efficienza dei controlli doganali in situazioni simili. Questo episodio sottolinea l’importanza di una comunicazione chiara riguardo alle normative in vigore e alle procedure necessarie per i professionisti del settore.
