
Controversie sul Gioco ‘Build the Wall’
(Adnkronos) – La Tetris Company, nota per l’iconico videogioco Tetris, ha annunciato di non aver avuto alcun ruolo nella creazione di ‘Build the wall’, il gioco online lanciato dalla Casa Bianca lo scorso giovedì. In un comunicato condiviso con l’agenzia AFP, una portavoce dell’azienda ha dichiarato che “non è stata concessa alcuna autorizzazione per l’uso del marchio Tetris né per contenuti protetti da diritti di proprietà intellettuale in relazione a questo gioco.”
Posizione della Tetris Company
La Tetris Company ha evidenziato l’importanza di proteggere i propri diritti, sottolineando di “prendere molto seriamente la violazione del copyright”. In un messaggio pubblicato su X, essa ha ribadito che “crede nel potere delle relazioni e nell’unire le persone, non nel separarle”. Questo chiaro messaggio ha sollevato interrogativi sulle implicazioni etiche del gioco associato ai temi della separazione e del confine.
‘Build the Wall’ invita i partecipanti a costruire un muro difensivo contro una minaccia rappresentata dagli “zombie,” con l’obiettivo dichiarato di “proteggere il confine dall’orda in arrivo.” Sebbene non vengano indicati luoghi specifici, il titolo evoca uno slogan della campagna elettorale di Donald Trump che faceva riferimento al confine tra Stati Uniti e Messico. Sempre giovedì, è stato rilasciato un ulteriore gioco in cui il protagonista deve catturare ed espellere immigrati clandestini nei pressi del Rio Grande.
Questa situazione mette in luce le complessità etiche e legali legate all’uso di marchi registrati nel contesto di contenuti controversi. La posizione della Tetris Company appare particolarmente rilevante in un periodo in cui il dibattito sui confini e sull’immigrazione è più acceso che mai.
