
(Adnkronos) – Tre petroliere hanno colpito mine nello Stretto di Hormuz, secondo quanto dichiarato dai Guardiani della Rivoluzione iraniani. Due di queste navi, che hanno violato le normative di navigazione, sono andate a fuoco e sono rimaste bloccate dopo aver urtato delle mine collocate dalla marina dei Pasdaran lungo una rotta considerata illegale, situata a sud dello Stretto. In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale Sepah News, i Pasdaran hanno anche fornito dettagli sull’incidente riguardante una terza petroliera, che ha subito un’esplosione e ha preso fuoco dopo il contatto con una mina, sempre a sud dello Stretto. Questa imbarcazione trasportava due milioni di barili di greggio e aveva disattivato tutti i sistemi radar e di navigazione.
Proposte di Mediazione tra USA e Iran
Nel frattempo, è stata presentata una proposta che tiene conto delle esigenze sia degli Stati Uniti che dell’Iran, come riferito da fonti vicine ai recenti sforzi di mediazione condotti da Qatar e Pakistan, finalizzati ad alleviare le tensioni tra le due nazioni. Secondo le informazioni riportate, l’obiettivo è quello di prevenire un’ulteriore escalation e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati. Questa proposta, trasmessa agli iraniani dal capo dell’Esercito pakistano, Asim Munir, gode del supporto degli Stati Uniti e ha ricevuto una risposta preliminare positiva da parte iraniana.
Situazione Economica in Iran
I media iraniani hanno comunicato oggi l’arrivo di Munir a Teheran; tuttavia, alcune fonti locali hanno espresso scetticismo riguardo alla possibilità che la mediazione di Pakistan e Qatar possa portare a risultati concreti, suggerendo che l’Iran stia considerando canali alternativi di negoziazione. Inoltre, la pressione economica esercitata dagli Stati Uniti sta causando un grave indebolimento dell’economia iraniana, che potrebbe trovarsi presto in una fase di collasso. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha affermato in un’intervista che l’inflazione in Iran supera il 100%, e ha avvertito che la situazione economica potrebbe peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane.
Infine, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver discusso più volte con il presidente americano Donald Trump la necessità di rovesciare il regime iraniano, sottolineando come questo obiettivo sia fondamentale per la sicurezza di Israele. Netanyahu ha evidenziato che finché il regime iracheno rimane al potere, anche se indebolito, rappresenterà una minaccia per la regione, in particolare per la questione nucleare.
Questa situazione complessa e delicata sottolinea le crescenti tensioni geopolitiche nella regione e la fragilità dell’equilibrio tra Iran e Stati Uniti, elementi che potrebbero avere ripercussioni significative a livello internazionale nei prossimi mesi.
