
Le Emozioni Provocate dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop
Secondo un’analisi condotta da Emotiva per Publitalia ’80, guardare in televisione le immagini della Mozzarella di bufala campana Dop suscita gioia e sorpresa, attivando ben 43 muscoli facciali. Questo risultato è emerso dallo studio condotto su un campione di 144 adulti responsabili di acquisto, che hanno visionato il nuovo spot del Consorzio di tutela della mozzarella, andato in onda durante l’estate. L’analisi si è concentrata sulle emozioni, sull’attenzione e sul coinvolgimento del pubblico, utilizzando come base teorico gli studi del noto psicologo americano Paul Ekman, che ha sviluppato un metodo per misurare la risposta emotiva attraverso i micromovimenti facciali, noti come Action Units (AUs).
Risultati dell’Analisi e Impatto del Messaggio
Lo spot pubblicitario si distingue per il suo “tormentone” memorabile, rappresentato dall’interpretazione di Serena Autieri su una canzone classica napoletana. L’obiettivo primario della campagna è stato quello di rafforzare il posizionamento e l’autenticità della mozzarella Dop, legando il prodotto al suo territorio d’origine. I risultati hanno rivelato che il 74% del campione ha mostrato attenzione, superando il benchmark del 71%, e l’89% ha evidenziato un elevato coinvolgimento, a fronte di un benchmark del 65%. Le emozioni provate sono state caratterizzate principalmente dalla gioia, con un Global Index che ha raggiunto il 90%, un valore significativamente superiore alla media di riferimento del 68%.
La ricerca, che ha utilizzato un metodo pre e post (Cawi sugli acquirenti), ha ulteriormente confermato l’efficacia della comunicazione. Il ricordo della Mozzarella di bufala campana Dop è risultato del 63%, superando il benchmark del 55%. Oltre l’86% del campione ha riconosciuto il messaggio positivo riguardante il legame con il territorio, la genuinità e la freschezza del prodotto, mentre più dell’84% ha percepito chiaramente l’originalità del marchio Dop. Anche il desiderio d’acquisto ha mostrato un’ottima performance, attestandosi intorno all’80%.
In termini di notorietà, la mozzarella ha visto un leggero incremento della conoscenza, passando dall’85% all’85,8%. In particolare, il tasso di acquisto dichiarato nell’ultimo mese è aumentato del 17,2%, e l’intenzione di acquisto esclusivo è salita dell’8,7%. Inoltre, è migliorata la consapevolezza riguardo al logo Dop, con un incremento del 21,8% di chi conosce il significato di questa certificazione, e una crescita del 5,7% nella corretta attribuzione della certificazione alla Mozzarella di bufala campana Dop.
“Questi risultati confermano che stiamo seguendo la giusta direzione: raccontare la Mozzarella di bufala campana Dop attraverso le emozioni e senza mai perdere il legame con il territorio,” ha commentato Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela. “L’attenzione e il coinvolgimento dimostrano quanto il nostro prodotto riesca ad entrare nell’immaginario dei consumatori. È fondamentale continuare a mettere in risalto il valore del marchio Dop e la sua capacità di garantire origine e autenticità, proteggendo così un patrimonio culturale e produttivo,” ha aggiunto Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio.
In conclusione, questa analisi non solo mette in evidenza l’impatto emotivo del prodotto, ma sottolinea anche l’importanza di comunicare efficacemente il valore della Mozzarella di bufala campana Dop, fondamentale per sostenere le imprese e promuovere la tradizione gastronomica italiana.
