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“Sarri dimentica la Juve: ‘Atalanta sarà una sfida intensa’”

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta si prepara a sfidare la Juventus prima della pausa per gli impegni delle Nazionali, puntando a superare il recente ko contro il Cagliari. In conferenza stampa, l’allenatore Maurizio Sarri ha sottolineato la necessità di non adottare una fase difensiva troppo bassa e passiva. Sarri ha dichiarato: “La partita di domani sarà dura, non per Spalletti, ma per i giocatori in campo. La nostra fase difensiva è stata troppo bassa, portando a letture errate. Ci siamo creati da soli alcune difficoltà; sarebbe auspicabile trasformare i 25 minuti del secondo tempo contro la Roma in un’ora di intensità.”

Il rapporto con Luciano Spalletti

Il tecnico dell’Atalanta ha successivamente parlato del suo rapporto con Luciano Spalletti, allenatore della Juventus: “Quando ero a Empoli, lui era appena tornato dalla Russia e ci incontravamo un paio di volte la settimana. Il nostro rapporto è buono, ma nel corso della partita ognuno penserà alla propria squadra.” Sarri ha anche ricordato la sua esperienza con il club bianconero nella stagione 2019/2020, che si è conclusa con la vittoria dello Scudetto: “Non provavo né orgoglio né rimpianto; è stata un’esperienza strana e complessa. È finita con una vittoria, che molti consideravano scontata, ma per me quel capitolo è chiuso.”

Divieti di trasferta e ricordo di Sandro Mazzola

In merito ai divieti riguardo alle trasferte, Sarri ha commentato: “Lucarelli potrebbe essersi espresso in modo poco chiaro, ma il suo punto di vista è condivisibile. Non comprendo una pena collettiva. È anticostituzionale che un tifoso di Bergamo, che non ha mai creato problemi, non possa assistere alla partita.” In modo ironico ha aggiunto: “Vuoi che faccia la stessa fine di Lucarelli?”, riferendosi alle recenti dichiarazioni di Lucarelli riguardo al divieto di trasferta nella sfida tra Spezia e Livorno. Infine, Sarri ha voluto commemorare Sandro Mazzola, scomparso recentemente all’età di 83 anni: “Era un mio compagno di figurine, un grande giocatore. La sua scomparsa porta via una parte dei ricordi e della vita.”

Questa notizia sottolinea la preparazione dell’Atalanta in vista di una sfida cruciale e il sentimento di vicinanza dell’allenatore ai tifosi, a seguito delle restrizioni sulle trasferte. Inoltre, offre uno spaccato del legame tra gli allenatori nel calcio, insieme a un ricordo toccante di una leggenda del passato.