
Corteo della comunità di Spin Time a Roma
È partito da piazza della Repubblica a Roma un corteo che riunisce la comunità di Spin Time, sgomberata dal palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme. Questa occupazione, avvenuta nel 2013, è stata interrotta a seguito di un incendio che ha colpito la struttura lo scorso luglio. Gli organizzatori, attraverso i social network, hanno dichiarato che la manifestazione nazionale coinvolge oltre 200 realtà e movimenti, sotto il comune obiettivo di affrontare una questione che va al di là del singolo palazzo, toccando temi cruciali per le politiche abitative e la vivibilità delle città.
Simboli e messaggi di lotta
Il corteo, che attraverserà Castro Pretorio e San Lorenzo fino a giungere a piazza Vittorio all’Esquilino, è aperto da un camion decorato con il messaggio “il Tempo di Spin Time è ora” e con chiavi di cartone appese. I manifestanti portano anche uno striscione che recita “la città è di chi la vive non di chi specula”. Altri cartelli esprimono messaggi chiari come “lo Spin Time non si tocca”, “Spin Time è casa” e “sarà una bella lotta”.
Uno degli organizzatori ha sottolineato che l’iniziativa di elaborare una legge sull’abitare dal basso rappresenta un’opportunità per riportare al centro della politica le persone, piuttosto che i profitti. Un’altra partecipante ha affermato con fermezza: “Non abbiamo rinunciato a quel palazzo, ce lo vogliamo riprendere. Spin Time non è finita”.
Questa notizia evidenzia l’importanza della lotta per gli spazi abitativi e il coinvolgimento attivo delle comunità nella definizione delle politiche urbane. La questione di Spin Time ci ricorda quanto sia fondamentale preservare il diritto alla casa e contrastare la speculazione immobiliare.
