ROMA (ITALPRESS) – Durante la notte, si sono susseguiti attacchi incrociati tra Kiev e Mosca, giungendo al 1.648esimo giorno di conflitto. Droni russi hanno innescato un grave incendio e numerose esplosioni presso un deposito di esplosivi situato alla periferia di Kiev, portando all’evacuazione di oltre 200 persone, come riportato dalle autorità locali.
Raid in Ucraina e in Russia
I raid aerei russi hanno colpito anche la regione di Odessa, in particolare il distretto di Izmail, dove sono stati utilizzati missili e droni. In risposta, un drone ucraino ha attaccato un magazzino della Dns, una delle principali catene di negozi di elettronica, situato nella regione di Rostov sul Don, in Russia. A seguito dell’attacco, il magazzino ha preso fuoco e, secondo i media russi, la struttura è stata completamente avvolta dalle fiamme, sebbene i lavoratori presenti siano stati evacuati.
Situazione e danni riscontrati
Le autorità locali hanno segnalato che sono stati registrati danni anche nel quartiere Proletarsky della città di Rostov, con i servizi di emergenza prontamente intervenuti sul luogo dell’incidente. L’entità totale dei danni è attualmente in fase di accertamento. Il governatore dell’oblast di Rostov, Yuri Slyusar, ha confermato che la regione è sotto attacco e ha riportato che sette persone sono rimaste ferite durante gli eventi della notte.
Questa notizia evidenzia la continua escalation delle tensioni tra Ucraina e Russia, con effetti devastanti sulla popolazione civile e sull’infrastruttura. La situazione rimane altamente instabile e continuerà a richiedere attenzione e monitoraggio da parte della comunità internazionale.
