
(Adnkronos) – “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”: questa celebre frase, estratta dal brano ‘Siamo donne’ lanciato nel 1991 dalle cantanti Sabrina Salerno e Jo Squillo, torna a essere attuale. Le due artiste, attualmente in prima linea per difendere il diritto all’autenticità personale, hanno deciso di unirsi contro i discorsi dell’odio che impongono regole sull’abbigliamento delle donne dopo i quarant’anni. Recentemente, Sabrina Salerno, 58 anni, ha dovuto affrontare un hater su Instagram, il quale le ha commentato con un “mi dispiace per te, ancora fai la ragazzina, vivi la vita!” le sue foto in bikini. In risposta, Salerno ha manifestato la sua certezza: “Essere in costume non significa fare la ragazzina, significa semplicemente stare bene nel proprio corpo. Capisco che alcune libertà possano apparire inappropriate a chi non può permettersele”, affermando con passione il suo amore per la vita.
Il sostegno di Jo Squillo
In sostegno all’amica e collega, Jo Squillo, 64 anni, ha deciso di mettere in atto una risposta provocatoria ai commenti critici. In una storia su Instagram, ha condiviso un video in cui appare in topless nel suo giardino, inizialmente coprendosi il seno con le mani. “Copriti alla tua età”, ha esclamato ironicamente, emulando i giudizi frequenti che si trovano sui social, per poi alzare le mani e scoprire il seno. Per non infrangere le regole di Meta riguardanti le immagini esplicite, la cantante ha rapidamente coperto la parte con due stelline.
Reazioni e significato del gesto
La solidarietà di Jo Squillo non è passata inosservata: Sabrina Salerno ha repostato il video, dimostrando apprezzamento per il gesto di amicizia e sostegno. Entrambe le cantanti si battono dunque per il diritto delle donne a esprimersi liberamente, indipendentemente dall’età, contribuendo a un dibattito più ampio sul body positivity e sull’autenticità. I loro interventi servono a sottolineare che la bellezza e il benessere non hanno età e che ogni donna ha il diritto di vivere secondo le proprie scelte, sfidando le convenzioni sociali.
Questa vicenda mette in luce l’importanza della solidarietà tra donne e la lotta contro il giudizio spesso infondato che si manifesta online, sottolineando come la libertà di espressione e il rispetto per il corpo altrui siano fondamentali nella nostra società contemporanea.
