
Minacce alle scuole italiane: evacuazioni e allerta massima
(Adnkronos) – Una e-mail contenente minacce di esplosioni è stata inviata contemporaneamente a 271 scuole in Italia da un mittente che si è finto appartenente al “corpo delle guardie della rivoluzione islamica”. Tra le istituzioni coinvolte, la scuola elementare Rodari di Roma ha attivato immediatamente il piano di evacuazione per tutelare gli alunni. Anna Fucile, preside dell’Istituto comprensivo ‘Giovanni Cagliero’ e della scuola elementare ‘Gianni Rodari’, ha condiviso la situazione con l’agenzia Adnkronos.
La professoressa Fucile ha spiegato che la comunicazione minacciosa è giunta intorno alle 10:15. Nella mail, il mittente sosteneva di aver collocato un sacchetto contenente esplosivo in prossimità della scuola, promettendo di farlo esplodere tramite un detonatore a distanza. Ha inoltre minacciato di uccidere o mutilare eventuali sopravvissuti. In risposta a queste minacce, è stato predisposto un piano di emergenza che ha portato all’evacuazione dei bambini, i quali sono stati trasferiti in un vicino parco, Villa Lais. La direttrice ha prontamente informato anche la polizia postale e le autorità locali per avere assistenza durante le operazioni di evacuazione.
Altri allarmi bomba e indagini in corso
Fucile ha specificato che, grazie ai controlli effettuati da artificieri e cani specializzati nella ricerca di esplosivi, non è stata rinvenuta alcuna traccia di materiali pericolosi. La stessa e-mail minacciosa, oltre alla scuola Rodari, era stata inviata ad altre 270 scuole, di cui 8 erano situate a Roma. La preside ha denunciato l’irresponsabilità di tali comportamenti, sottolineando il caos e la paura creati tra le persone coinvolte.
Non è stata isolata la situazione di Roma, poiché questa mattina si sono verificati allarmi bomba in tre scuole di Genova: San Teodoro, Duca degli Abruzzi e Staglieno. Anche in questi casi, le istituzioni scolastiche sono state evacuate precauzionalmente. Le segnalazioni sono arrivate tramite e-mail a diverse scuole, in particolare nelle zone del levante, del ponente e nel centro cittadino. Le autorità stanno attualmente conducendo accertamenti e i primi riscontri sembrerebbero indicare che si possa trattare di falsi allarmi, ma la situazione rimane monitorata.
La gravità di queste minacce richiede una riflessione seria sull’impatto che queste azioni hanno sulla comunità scolastica e sul benessere psicologico di studenti e famiglie. È fondamentale garantire la sicurezza nelle scuole e prevenire la diffusione di panico ingiustificato.
