
Risultati dello Studio Astride sul Carcinoma Polmonare a Piccole Cellule
(Adnkronos) – Henlius Biotech Inc. e Accord Healthcare UK hanno recentemente condiviso i risultati dello studio Astride, un trial randomizzato e in aperto condotto negli Stati Uniti sui pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (Es-Sclc). L’obiettivo dello studio, come riportato in una nota, era di confrontare l’efficacia e la sicurezza di serplulimab, un anticorpo monoclonale anti-PD-1, con l’attuale standard terapeutico rappresentato dall’atezolizumab. I risultati sono stati presentati durante il congresso Esmo, che si è svolto a Madrid dal 23 al 27 ottobre 2026.
Dettagli e Risultati Chiave dello Studio
Il carcinoma polmonare a piccole cellule, come sottolineato da Silvia Novello, direttore della Scdu Oncologia medica dell’Aou San Luigi Gonzaga e docente di Oncologia medica dell’Università di Torino, è un tumore altamente aggressivo che rappresenta il 15% dei tumori polmonari diagnosticati in Italia, con oltre 6.000 nuovi casi all’anno. Si stima che il 70-80% dei pazienti abbia già una neoplasia in stadio avanzato al momento della diagnosi.
Lo studio Astride è stato avviato in risposta a una richiesta della FDA di raccogliere ulteriori dati su serplulimab all’interno di una popolazione rappresentativa della pratica clinica occidentale. I risultati hanno mostrato una sopravvivenza globale mediana di 12,39 mesi per i pazienti trattati con serplulimab, rispetto a 10,15 mesi con atezolizumab, con una differenza di 2,24 mesi. Inoltre, la sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 5,36 mesi con serplulimab contro 4,93 mesi per atezolizumab. Non sono stati rilevati nuovi segnali di sicurezza significativi durante lo studio.
Francesco Grossi, direttore dell’UO Oncologia Medica dell’IRCCS dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova, ha evidenziato la rilevanza dei dati provenienti dallo studio Astride, sottolineando che il tasso di sopravvivenza a due anni è risultato identico sia per serplulimab che per atezolizumab, fissandosi al 32,2%. Nicola Mazzanti, Amministratore Delegato di Accord Healthcare Italia, ha aggiunto l’importanza della ricerca clinica nel fornire risposte per i pazienti affetti da malattie aggressive come il carcinoma a piccole cellule.
In conclusione, lo studio Astride si presenta come un importante passo avanti nella valutazione di serplulimab come opzione terapeutica nel carcinoma polmonare a piccole cellule. Sebbene non sia progettato per dimostrare la superiorità rispetto ad altre terapie, i risultati indicano potenziali benefici nella gestione di una patologia complessa e insidiosa, evidenziando l’impegno delle aziende coinvolte nel miglioramento della vita dei pazienti oncologici.
