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“Noleggio auto in calo: -7,1% nel 2026 secondo Unrae”

Calano i contratti di noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada nel 2026

ROMA (ITALPRESS) – Il noleggio a lungo termine (NLT) di autovetture e fuoristrada ha registrato nei primi nove mesi del 2026 un totale di 773.114 contratti, segnando una diminuzione del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati stipulati 831.833 contratti. Questa analisi è stata condotta dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, utilizzando i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) relativi ai contratti di durata superiore a 30 giorni.

Il rallentamento è interpretato come una fase di naturale assestamento del mercato, che continua a considerare il noleggio come una formula strategica all’interno del settore automotive. Nel dettaglio, il segmento dei privati ha assorbito 112.937 contratti, con un calo del 4,1%, che corrisponde a una quota del 14,6% del mercato. Le società, invece, hanno stipulato 660.177 contratti, pari all’85,4% del totale, con una flessione del 7,5%. Tra queste, le aziende non-automotive si confermano come il motore del settore, coprendo il 66,3% della domanda globale con 512.917 contratti (-7,5%).

Transizione ecologica e scelte di motorizzazione

Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, ha sottolineato come il quadro dei primi nove mesi evidenzi la capacità del noleggio a lungo termine di contribuire alla transizione ecologica. Per rafforzare questa tendenza, UNRAE ha richiesto l’implementazione di un piano di defiscalizzazione per le flotte aziendali a partire dal 2027, come indicato nella proposta recentemente presentata al Governo.

La durata media dei contratti di noleggio è aumentata a 23 mesi, con una segmentazione che mostra un valore massimo di 25 mesi per privati e aziende non-automotive. In termini di motorizzaizone, le vetture elettriche pure hanno visto un incremento del 15,3%, raggiungendo 45.132 contratti, mentre le ibride plug-in hanno registrato un aumento del 37,7% con 103.978 contratti. All’opposto, le motorizzazioni tradizionali come il diesel e la benzina hanno subìto significative riduzioni di mercato, evidenziando una chiara tendenza verso veicoli a basse emissioni.

Questi dati rappresentano quindi un indicatore importante non solo per il settore del noleggio, ma anche per l’intera industria automobilistica italiana, segnalando cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e evidenziando la necessità di una strategia di supporto per facilitare la transizione ecologica nel settore.