
Tragico suicidio della cantante Lauren Bennett
La cantante britannica Lauren Bennett, nota per il suo coinvolgimento nel gruppo pop femminile G.R.L. e per la sua apparizione nel videoclip del successo mondiale ‘Party Rock Anthem’ degli LMFAO, è morta all’età di 36 anni. Un’indagine condotta dal coroner del Kent, in Inghilterra, ha confermato che la causa del decesso è stata un suicidio. Bennett è stata trovata senza vita il 29 maggio.
Problemi di salute mentale e segnali premonitori
<pDurante l'udienza, il marito di Lauren, Kenny Wormald, ha dichiarato che la cantante stava combattendo da tempo problemi significativi di salute mentale. La mattina della tragedia, Bennett aveva comunicato a Wormald la sua intenzione di uscire per una passeggiata, mentre lui rimaneva a letto. Dopo ore senza notizie, l'uomo, insieme al padre di Lauren, ha iniziato a cercarla utilizzando il servizio Find My iPhone, scoprendo infine il suo corpo in una zona rurale. Wormald ha anche sottolineato che la coppia aveva sempre parlato apertamente dei propri sentimenti e che non avevano notato segnali di un gesto così estremo.
Il padre di Lauren, Richard Bennett, ha descritto la figlia in una dichiarazione letta in tribunale come una donna che aveva vissuto una “vita straordinaria”. A soli 17 anni aveva firmato il suo primo contratto discografico e si era trasferita negli Stati Uniti per seguire il suo sogno musicale. Tuttavia, dallo svolgimento dell’inchiesta è emerso che Lauren soffriva della sindrome dell’X fragile, una condizione genetica che può portare a sintomi di ansia e depressione. Negli ultimi mesi prima della sua morte, le sue condizioni di salute mentale si erano deteriorate, portandola a un ricovero ospedaliero nel gennaio precedente.
L’assistente coroner ha dichiarato che Lauren stava affrontando un periodo di intensa sofferenza psicologica e che era seguita da servizi specializzati. Nonostante la terapia, la cantante aveva sperimentato effetti collaterali da alcuni farmaci e temeva di non riuscire a migliorare. Inoltre, sono state rinvenute diverse lettere di addio all’interno della sua abitazione, ma i test tossicologici non hanno trovato tracce di alcol o droghe nel suo organismo.
La notizia della morte di Bennett era stata divulgata a luglio dalle ex compagne delle G.R.L. tramite un post su Instagram, esprimendo un profondo dolore per la perdita. Lauren Bennett aveva acquisito fama internazionale grazie alla sua collaborazione con gli LMFAO in ‘Party Rock Anthem’, un brano che ha dominato per sei settimane la classifica Billboard Hot 100. Il videoclip, in cui appariva, ha accumulato oltre 2,5 miliardi di visualizzazioni su YouTube. La collega Aria Crescendo, che ha condiviso con Bennett l’esperienza nelle Paradiso Girls, ha ricordato l’artista come una persona estremamente talentuosa e divertente, esprimendo il suo shock per la tragica notizia.
Questo tragico evento mette in luce l’importanza di prestare attenzione ai segnali di disagio psicologico e di continuare a supportare le iniziative per la salute mentale, affinché storie come quella di Lauren non si ripetano. La sua perdita rappresenta un lutto profondo per il mondo della musica e per chi l’ha conosciuta.
