
Proteste in Francia contro il caro vita
Oggi, giovedì 5 novembre, la Francia si prepara a vivere una significativa giornata di mobilitazione, con lavoratori, studenti e pensionati che scenderanno in piazza per protestare contro il caro vita. In occasione dello sciopero generale indetto per difendere il potere d’acquisto e i salari, sono previste 244 manifestazioni su tutto il territorio nazionale, secondo quanto riportato dal sindacato Cgt.
Attese manifestazioni di massa
Le stime di Bfm Tv, basate su una nota dell’intelligence territoriale, prevedono la partecipazione di un numero compreso tra 500mila e 700mila manifestanti in tutta la Francia. Se questi numeri saranno confermati, si tratterebbe di una delle più grandi mobilitazioni dal 28 marzo 2023, quando 740mila persone manifestarono contro la riforma delle pensioni. Lo sciopero ha già ricevuto il sostegno dei sindacati Cfdt, Cgt, Fo, Unsa e Fsu, e ha visto l’adesione dei Gilet gialli e delle associazioni studentesche.
Tuttavia, il percorso inizialmente pianificato dai sindacati, che prevedeva la deviazione da Place de la Bastille a Place de la Concorde, è stato vietato dalla prefettura di polizia di Parigi, la quale ha proposto un percorso alternativo tra Place de la République e Place de la Nation.
Durante lo sciopero generale, si prevedono notevoli disagi nelle scuole elementari, con un tasso di adesione stimato del 17,54% secondo il ministero dell’Istruzione. Anche il settore dei trasporti sarà colpito: i sindacati dei controllori di volo hanno proclamato uno sciopero, e lo stesso hanno fatto i lavoratori portuali della Cgt e le organizzazioni sindacali di Sncf, la società delle ferrovie statali. Inoltre, i sindacati Cgt e Fo protesteranno negli ospedali pubblici di Parigi e tra gli addetti di La Poste, il servizio postale francese.
I manifestanti chiedono, tra le altre cose, una rivalutazione dei salari, l’aumento del salario minimo, delle pensioni e una migliore distribuzione della ricchezza. La Sncf prevede interruzioni su molte linee regionali e nell’Île-de-France, mentre i treni ad alta velocità Tgv dovrebbero subire meno disagi.
Il governo francese si dichiara “estremamente vigile”, come affermato dal portavoce Maud Bregeon, in seguito al Consiglio dei ministri. Bregeon ha sottolineato che è fondamentale evitare un’evoluzione della situazione simile a quella del 17 ottobre, evidenziando le difficoltà affrontate dagli esercenti. Le autorità hanno già predisposto modifiche ai percorsi delle manifestazioni in conformità con la legge.
Questa giornata di protesta riveste una grande importanza, evidenziando le tensioni sociali legate al caro vita e alle richieste di maggiore giustizia economica da parte dei cittadini francesi.
