
La Transizione Digitale come Pilastro Fondamentale
Secondo Laura D’Aprile, capo dipartimento per lo Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, la transizione digitale rappresenta un elemento cruciale e trasversale rispetto ad altre trasformazioni, come quella energetica ed ecologica. Questo concetto è stato espresso durante la sua partecipazione a Ecomondo 2026, un’importante fiera che si tiene a Rimini, dove ha partecipato a un dibattito organizzato da Ama sulle nuove tecnologie nel settore dei servizi ambientali.
Investimenti e Innovazione Tecnologica
In occasione dell’evento, D’Aprile ha evidenziato gli investimenti sostenuti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, specificamente rivolti all’innovazione tecnologica degli impianti dedicati alla gestione dei rifiuti. Questi investimenti includono l’implementazione di cassonetti intelligenti e la digitalizzazione delle filiere per materiali come plastica, vetro, carta, cartone, Raee e tessile, nonché miglioramenti nella logistica.
Uno degli strumenti chiave in questo ambito è il Sistema di monitoraggio integrato avanzato. Si tratta di un’infrastruttura digitale costruita sul cloud e in sinergia con il Polo strategico nazionale, concepita per integrare i vari sistemi operativi e monitorare gli impianti esistenti. Questo sistema non solo supporterà il controllo degli abbandoni, ma contribuirà anche a prevenire illeciti nella gestione dei rifiuti. D’Aprile ha menzionato una prima applicazione concreta di questa iniziativa: un accordo con Roma Capitale per allineare il sistema Ucronia, gestito da Ama, con il monitoraggio ambientale nazionale.
La notizia sottolinea l’importanza della digitalizzazione nel miglioramento della gestione dei rifiuti e nella promozione della sostenibilità ambientale, dettagliando le misure e gli investimenti che stanno prendendo forma per affrontare le sfide ambientali attuali.
