Salute

“Approvata dal CHMP dell’EMA nuova terapia per il diabete”

Approvata una nuova combinazione terapeutica per il diabete di tipo 2

ROMA (ITALPRESS) – Il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dell’EMA ha recentemente approvato l’immissione in commercio di una nuova terapia combinatoria per il diabete di tipo 2, denominata IcoSema. Questa innovazione unisce in un’unica formulazione due medicinali: l’insulina basale icodec settimanale e la semaglutide settimanale, sviluppata con l’obiettivo di migliorare il controllo glicemico e semplificare la gestione della malattia. Le ricerche cliniche condotte hanno anche analizzato gli effetti della combinazione sul rischio di ipoglicemia e sul peso corporeo.

Impatto sulla gestione del diabete in Italia

In Italia, oltre 4 milioni di adulti convivono con il diabete, di cui oltre il 90% soffre di diabete di tipo 2. L’insulina continua a essere un elemento fondamentale nel trattamento di questa patologia, ma circa il 26% dei pazienti con diabete di tipo 2 che richiedono terapia insulinica posticipa l’inizio del trattamento di oltre due anni, aumentando il rischio di complicanze. Nonostante l’avvio della terapia, molti non raggiungono un adeguato controllo glicemico, rimanendo quindi ostacolati dall’inerzia terapeutica.

Molteplici fattori contribuiscono al ritardo nell’inizio della terapia insulinica e nella sua intensificazione, tra cui la paura di episodi ipoglicemici, il numero significativo di somministrazioni e la complessità degli schemi terapeutici. Questi elementi possono portare a un ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di trattamento, impattando negativamente sugli esiti clinici. La combinazione IcoSema, valutata in diversi studi clinici, ha dimostrato di poter raggiungere l’obiettivo di controllo glicemico con una somministrazione settimanale, riducendo significativamente la complessità della terapia.

In conclusione, l’approvazione di questa nuova opzione terapeutica rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace del diabete di tipo 2. L’Italia, dopo essere stata pioniera nell’introduzione dell’insulina settimanale, si prepara ora a essere il primo paese in Europa a offrire questa innovazione, confermando il suo impegno nell’accesso alle tecnologie avanzate per il trattamento delle malattie croniche. L’auspicio è che le autorità sanitarie riescano a valutare adeguatamente questa formulazione, contribuendo a soddisfare le esigenze delle persone affette da diabete di tipo 2.

(ITALPRESS).