
(Adnkronos) – Alessandra Tripoli ha condiviso la sua esperienza di 15 anni trascorsi in Cina, in particolare a Hong Kong, durante la sua partecipazione al programma “La volta buona” condotto da Caterina Balivo. L’artista di danza, insieme al marito Luca Urso, si era trasferita nell’area asiatica per motivi professionali legati al loro lavoro nel mondo della danza.
Un sistema estremo di dimagrimento
Nel suo racconto, Alessandra Tripoli ha parlato dei così detti ‘campi di dimagrimento’, strutture in cui le persone affette da obesità seguono regimi alimentari rigorosi per perdere peso. Questo approccio estremo, ha spiegato la ballerina, non sorprende se si considera la mentalità cinese, caratterizzata da un grande impegno in tutto ciò che viene intrapreso. “Ogni cosa che fanno, la fanno in grande”, ha osservato.
Riflessi della pandemia in Cina
La ballerina ha inoltre rievocato un episodio significativo avvenuto durante la pandemia di Covid-19, quando le autorità cinesi applicarono misure severe per contenere il virus. Tripoli ha descritto una situazione paragonabile a un “campo di concentramento” per i positivi e i sospetti tali, facendo riferimento alla “deportazione” del marito in tali strutture. Questa espressione, usata per chiarire il contesto, sottolinea l’intensità delle misure adottate in quel periodo.
Questo racconto offre uno spaccato sulla vita in Cina e sulle drastiche misure adottate durante la pandemia, evidenziando le differenze culturali e le pratiche sociali. L’esperienza di Alessandra Tripoli fornisce una prospettiva unica e personale su temi complessi, rendendo la notizia rilevante non solo per gli appassionati di danza, ma anche per chi è interessato alle dinamiche sociali e culturali in contesti globali.
