
Rischi e precauzioni in caso di fulmini: le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità
(Adnkronos) – Le conseguenze dell’essere colpiti da un fulmine possono essere gravi e variegate. Tali eventi possono causare paralisi, amnesie e perdita di coscienza, che possono durare da pochi minuti a diverse ore. Se la corrente elettrica attraversa il cuore, si corre il rischio di arresto cardiaco; se colpisce i centri nervosi o respiratori, può portare alla morte per arresto respiratorio. Inoltre, le bruciature dovute alla fulminazione possono essere letali o portare a ferite severe. A mettere in evidenza questi pericoli è l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) attraverso una pagina web informativa.
Recentemente, un tragico incidente si è verificato sull’Etna, dove una turista di 30 anni è deceduta dopo essere stata colpita da un fulmine. Un esito simile è toccato a un escursionista in Alto Adige. Solo alcuni giorni fa, uno scout è stato vittima di un fulmine sul Monte Livata, nel Lazio; attualmente, egli è ricoverato al Policlinico Gemelli, ma sembrerebbe in via di recupero. Gli effetti del fulmine non si limitano agli infortuni diretti: il bagliore può danneggiare la vista e l’onda d’urto può compromettere l’udito. Inoltre, i fulmini possono provocare incendi e la caduta di alberi. In Italia, si registrano mediamente circa 1,6 milioni di fulmini all’anno, in particolare nei mesi estivi, con zone maggiormente colpite nel Friuli, nei laghi lombardi, vicino Roma e lungo i rilievi appenninici e prealpini. Va notato che non esistono aree del nostro Paese completamente esenti dal rischio di fulmini, avverte l’ISS.
Comportamenti da adottare durante un temporale
L’ISS fornisce diverse raccomandazioni per ridurre il rischio di essere colpiti da un fulmine durante un temporale. All’aperto o in montagna, è fondamentale evitare di ripararsi sotto gli alberi, poiché sono soggetti a fulmini e il rischio aumenta se l’albero è isolato. Si consiglia inoltre di mantenersi lontani da pali e muri, potenzialmente pericolosi in caso di fulmine. In assenza di riparo, è consigliabile trovare uno spazio aperto, tenendosi lontani da oggetti appuntiti e metallici, e assumere una posizione accovacciata, evitando di stendersi o rimanere in piedi. È anche opportuno astenersi da attività con oggetti appuntiti, come la pesca o il golf, e limitare l’uso del cellulare, specialmente se dotato di antenna.
In caso di temporali in spiaggia o al lago, è estremamente pericoloso nuotare in acqua, dato che questa è un efficace conduttore elettrico. Si raccomanda di lasciare la spiaggia e cercare rifugio. Se non è possibile, mantenersi accovacciati all’aperto, lontano da ombrelli e oggetti metallici, è l’opzione migliore. In casa, sebbene sia considerato un ambiente relativamente sicuro, è prudente evitare di fare la doccia o il bagno e disconnettere gli elettrodomestici. È sconsigliato l’uso del telefono fisso durante un temporale.
La sicurezza nei mezzi di trasporto
In auto, si è al sicuro, grazie all’effetto gabbia di Faraday che disperde una eventuale scarica elettrica sulle gomme. È consigliabile non toccare autoradio o parti metalliche durante un temporale. In barca, se si è vicino al porto, è opportuno attraccare, altrimenti allontanarsi dalla zona temporalesca, poiché questi eventi tendono a essere localizzati. È preferibile tenersi lontani dall’albero della barca, aumentando il rischio di colpo. Per garantire una maggiore sicurezza, collegare l’albero al mare con un cavo, laddove sia possibile.
Mezzi di trasporto come aerei e treni sono considerati sicuri durante i temporali, mentre le cabine delle funivie fungono anch’esse da gabbie di Faraday. Infine, nei campeggi, è preferibile rimanere all’esterno della tenda, evitando di toccare i paletti metallici, mentre i camper e le roulotte offrono una protezione simile a quella delle abitazioni e delle auto.
In conclusione, la consapevolezza e la preparazione in caso di temporali sono fondamentali per prevenire incidenti potenzialmente letali. Le indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità sono utili per garantire la sicurezza individuale e collettiva, considerando che i fulmini sono un fenomeno naturale purtroppo molto presente in Italia.
