
Una balena di 200 anni avvistata in Groenlandia
(Adnkronos) – Alcuni ricercatori hanno scoperto la presenza di una balena che potrebbe avere ben 200 anni nelle acque della Groenlandia. Questo mammifero, nato prima della guerra civile americana, della prima fotografia, del telegrafo e della scoperta del petrolio, è stato oggetto di studio da parte della NOAA Fisheries, l’agenzia governativa statunitense. Grazie all’analisi degli strati oculari, gli scienziati sono riusciti a stabilire un’età approssimativa per questo straordinario esemplare.
Caratteristiche e habitat delle balene della Groenlandia
La ‘balaena mysticetus’, conosciuta come balena della Groenlandia, è riconosciuta come il mammifero più longevo del pianeta. Il ritrovamento di punte di pietra e frammenti di lance del XIX secolo in diverse balene cacciate dimostra che questa specie ha una vita che supera di gran lunga il secolo. Di abitudini artiche e subartiche, le balene della Groenlandia popola i mari di Bering, dei Ciukci e di Beaufort, così come altre acque ghiacciate. Questi animali possono raggiungere una lunghezza di circa 19 metri e un peso che sfiora le 90 tonnellate. Sono caratterizzate dall’assenza di pinna dorsale e possiedono il più spesso strato di grasso rispetto a qualsiasi altra specie di balena, elementi che contribuiscono alla loro longevità, rivelata anche dalla loro capacità di praticare fori per la respirazione attraverso il ghiaccio.
Per gran parte del XX secolo, si credeva erroneamente che la durata di vita delle balene della Groenlandia fosse simile a quella di altre grandi balene, tra i 60 e i 70 anni. L’assenza di denti adatti per registrare l’età e la particolare conformazione delle lamine di fanoni, che si consumano invece di accumularsi, rendeva difficile calcolare la loro longevità. Attualmente, secondo la NOAA Fisheries, la durata della vita di questi mammiferi è ancora sconosciuta e potrebbe addirittura superare i 200 anni. Uno studio condotto nel 1999 ha evidenziato che, nel nucleo del cristallino, le molecole di amminoacido cambiano forma con l’età dell’animale, fornendo così un metodo chimico per determinare l’età.
Questa scoperta sulle balene della Groenlandia rappresenta un’importante occasione di approfondimento per la comunità scientifica, non solo per comprendere meglio la biologia di questi straordinari mammiferi, ma anche per aumentare la consapevolezza riguardo alla loro conservazione e alle sfide che affrontano nel loro habitat naturale.
