BARI (ITALPRESS) – Dal 24 al 27 settembre 2026, Andriani Società Benefit parteciperà a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con il marchio Terre Bradaniche, la società del Gruppo che coordina una delle più ampie filiere italiane di leguminose. Fondata tra il 2016 e il 2017, Terre Bradaniche coinvolge circa 250 aziende agricole, principalmente situate tra Puglia e Basilicata, e oltre 4.500 ettari dedicati alla coltivazione di leguminose, a cui si aggiungono le superfici destinate a riso integrale e mais. La società funge da collegamento tra agricoltura, industria e territorio, supervisionando l’intero processo di approvvigionamento della materia prima e supportando gli agricoltori in ogni fase, dal sopralluogo in campo fino ai controlli di qualità.
Un modello agricolo innovativo
Secondo una nota ufficiale, Terre Bradaniche promuove un modello agricolo che combina innovazione, ricerca scientifica, tutela del suolo e creazione di valore lungo l’intera filiera. L’approccio si basa su partnership stabili con gli agricoltori, supporto tecnico e digitale, pianificazione condivisa delle coltivazioni, nonché sulla salvaguardia della biodiversità e della fertilità del suolo, accompagnati da standard elevati di tracciabilità e qualità. Le colture di ceci, lenticchie e piselli rivestono un ruolo centrale nella strategia dell’azienda, poiché queste leguminose, grazie alla loro capacità di fissare l’azoto atmosferico, migliorano la fertilità del suolo e arricchiscono l’agrobiodiversità, offrendo anche proteine vegetali con un basso impatto ambientale.
Impegno nella sostenibilità e innovazione
Partendo da questo contesto, è stato avviato nel 2026 il percorso di certificazione FoodChain ID per l’agricoltura rigenerativa, coinvolgendo oltre 110 aziende agricole e più di 2.300 ettari coltivati a leguminose. Questo passo rafforza l’impegno della filiera verso pratiche agricole sostenibili e facilmente misurabili. Per supportare tale iniziativa è stata creata Andriani Farm, una piattaforma digitale che funge da ecosistema integrato, offrendo dati di tracciabilità, monitoraggio delle pratiche agricole, informazioni meteorologiche e strumenti utili per le decisioni agronomiche. Ad oggi, la rete conta oltre 100 sensori distribuiti sul territorio, che raccolgono dati per gestire in modo più preciso le coltivazioni e monitorarne le performance ambientali.
La collaborazione con università e centri di ricerca è fondamentale per lo sviluppo di nuovi modelli produttivi e la diffusione di pratiche innovative. Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani S.p.A. Società Benefit, sottolinea l’importanza di realizzare un sistema alimentare responsabile, affermando: “Un cibo buono, pulito e giusto deriva prima di tutto dalla terra e da chi la coltiva. Con Terre Bradaniche lavoriamo ogni giorno per costruire una filiera che unisca agricoltori, ricerca e industria.”
Durante l’evento, si svolgeranno vari incontri significativi. Venerdì 25 settembre, dalle 16.30 alle 17.30, Mattia Caravella, Food Transition & Sustainable Sourcing Specialist di Andriani, prenderà parte al talk “Più legumi a tavola”, discutendo il ruolo delle leguminose in sistemi alimentari resilienti. Sabato 26 settembre, alle ore 10.00, Michele Andriani parteciperà al talk “Transizione agroecologica, innovazione e nuove filiere”, che esplorerà le opportunità offerte dalla transizione agroecologica alle imprese e ai territori.
Questa presenza di Andriani a Terra Madre Salone del Gusto 2026 non solo mette in luce l’impegno verso pratiche agricole sostenibili, ma evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra agricoltura, industria e ricerca nella creazione di un futuro alimentare responsabile e innovativo.

