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(Adnkronos) – La sesta giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia è inaugurata da ‘L’estranea’, un’opera del regista Paolo Strippoli, presente in Concorso. Il film vede protagonisti Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Romana Maggiora Vergano. Questo thriller psicologico racconta la storia di una donna che appare inaspettatamente a casa della figlia, per rivelarle la verità su una famiglia segnata da un patto stipulato molti anni prima con un’estranea. Un segreto, custodito per lungo tempo, che ora si ripresenta con conseguenze devastanti. Strippoli sottolinea, nelle note di regia: “La domanda che più di tutte mi ha guidato: quanto male possiamo compiere, scambiandolo per amore? In questo gioco di luci e ombre nella vita, ‘L’estranea’ esplora il punto cieco in cui il desiderio di proteggere chi amiamo può trasformarsi nel modo più feroce di perderlo.”
Nuovi orizzonti e premi al Lido
Dal Concorso si presenta anche ‘Look Back’ di Hirokazu Koreeda, che narra la storia di Fujino, un’adolescente piena di talento che aspira a diventare una mangaka. Al suo fianco, Kyomoto, una ragazza riservata che trascorre la maggior parte del suo tempo nella propria stanza, dedicandosi al disegno. Unite dalla stessa passione, queste due giovani, cresciute in una piccola città, inseguono il sogno di diventare autrici di manga per un lungo periodo di tredici anni. Un altro momento atteso della giornata è il Leone d’oro alla carriera, che sarà conferito all’attrice Ellen Burstyn, celebre per film come ‘L’esorcista’ e ‘Interstellar’. La cerimonia di premiazione avverrà durante la proiezione del cortometraggio ‘Flesh Impact’ di Maggie Gyllenhaal, un omaggio a Marilyn Monroe in occasione del centenario dalla sua nascita.
Il racconto di famiglie complesse
‘Flesh Impact’ presenta Burstyn nel ruolo di una Marilyn mai vista prima, mentre Dakota Johnson interpreta l’icona al culmine della sua celebrità. Il titolo del cortometraggio si riferisce a un’espressione usata per descrivere l’aura di Monroe, che sullo schermo appariva così viva e luminosa da far percepire agli spettatori l’illusione di poterla toccare. Arrivando dalla sezione ‘Orizzonti’, si segnala anche ‘I figli della scimmia’ di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio nel ruolo di Dario. La trama segue un padre devoto a un bambino disabile, con il quale costruisce un legame profondo e significativo. Rivivendo attraverso il nipote il ruolo del padre che desiderava essere, Dario si trova a fare i conti con proiezioni e desideri non realizzati, situazioni che metteranno a rischio la stabilità della sua famiglia.
La mostra continua a dimostrarsi un’importante piattaforma per il cinema mondiale, portando all’attenzione opere che trattano temi universali e complessi. La varietà dei film presentati, unita ai premi conferiti, sottolinea l’importanza e l’impatto della Mostra del Cinema di Venezia nel panorama cinematografico internazionale.
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