
MILANO (ITALPRESS) – Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, ha espresso un severo giudizio sulle politiche attuate dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen, che spaziano dal Green Deal all’industria automobilistica, fino al bilancio europeo e alla politica estera. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante un’intervista con Claudio Brachino per il programma tv “Primo Piano Europa”, prodotto dall’agenzia Italpress.
Critiche alle Politiche Ambientali e sull’Automotive
Secondo Tovaglieri, le attuali politiche ambientali stanno contribuendo alla “deindustrializzazione” del continente europeo. Ha sottolineato che il surriscaldamento globale è un problema mondiale e che affrontarlo in modo esclusivo non è efficace, definendolo una “zavorra”. Inoltre, ha criticato il recente accordo politico raggiunto sulla normativa riguardante il settore automobilistico, etichettandolo come “la montagna che ha partorito il topolino”. Secondo l’eurodeputata, il settore sta affrontando una crisi profonda, con migliaia di licenziamenti e famiglie in difficoltà. Ha descritto l’intesa come un semplice “accordicchio” tra i partiti popolari e socialisti, volto a “salvaguardare la faccia” di una maggioranza che, a suo avviso, manca di coesione.
Bilancio Europeo e Immigrazione
In merito alla richiesta della Commissione agli Stati membri di aumentare il contributo al bilancio dell’Unione Europea, Tovaglieri l’ha definita “inopportuna”. Ha richiamato l’attenzione sulle osservazioni mosse dalla Corte dei Conti europea riguardanti la trasparenza nell’uso dei fondi e alcune spese, affermando che se ci sono stati sprechi in passato, è più opportuno dimostrare di poter gestire meglio le risorse piuttosto che chiedere ulteriori finanziamenti. La situazione è complessa anche per quanto riguarda il nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo, dove la Lega ha scelto di astenersi, ritenendo che gli Stati siano caricati di eccessivi oneri, in particolare l’Italia, già sotto pressione come paese di frontiera.
Infine, Tovaglieri ha toccato il tema del conflitto tra Russia e Ucraina, confermando la necessità di supportare Kiev nella fase iniziale per negoziare a condizioni eque. Tuttavia, ha messo in evidenza che l’Unione Europea, nonostante il forte impegno, è stata esclusa dai tavoli decisionali, definendo la situazione come una constatazione di fatto, non un giudizio personale. Ha quindi esortato a rivedere la strategia di acquisto di armi per rispondere a questa crisi.
Questo intervento di Tovaglieri mette in luce criticità significative e richieste di cambiamento all’interno delle politiche europee, evidenziando la necessità di un dialogo più costruttivo e trasparente tra le istituzioni europee e i singoli Stati membri.
