Lavoro

“Trencin2026: Inaugurata mostra ‘Glocal Equality and Hospitality'”

Inaugurata a Trenčín la mostra ‘Glocal Equality and Hospitality’

Si è inaugurata nella città slovacca di Trenčín, attuale Capitale europea della Cultura, la mostra collettiva intitolata ‘Glocal Equality and Hospitality (Invalidated Ideas?)’. L’evento, che si svolge presso la rinnovata sede del Župný dom, fa parte del programma Trenčín2026 e riunisce opere di artisti di fama internazionale per affrontare questioni urgenti legate alle sfide ‘glocal’, che spaziano dalla disuguaglianza sociale ed economica alle migrazioni, dalla crisi ecologica alle crescenti tensioni geopolitiche. Attraverso opere site-specific e progetti commissionati, la mostra propone l’arte come un mezzo di riflessione critica e solidarietà, offrendo una via alternativa per interpretare il presente.

Un’evoluzione del progetto ‘Universal Hospitality’

La mostra rappresenta un’evoluzione del progetto curato ‘Universal Hospitality’, realizzato tra Vienna e Praga nel 2015-2016, il quale esaminava i temi del nazionalismo e del populismo nel contesto della crisi dei rifugiati. Con il passare del tempo, nuovi temi si sono affacciati, rendendo complesso identificare quale sia il più urgente, dal momento che tutti risultano strettamente interconnessi. I curatori, Edit András e Ilona Németh, affermano che il termine ‘glocal’ nel titolo della mostra riflette l’intento di connettere processi globali con le rispettive manifestazioni e conseguenze a livello locale, ampliando il concetto di uguaglianza a livello individuale, ma anche nelle relazioni tra nazioni e comunità.

Tra gli artisti in mostra figura l’italiano Marco Scotini, che presenta l’opera ‘Disobedience Archive’, già esposta alla Biennale di Venezia 2024. Le opere esposte sfidano i visitatori a guardare oltre la superficie e ad affrontare le tematiche globali da una doppia prospettiva, sia micro che macro. L’edificio Župný dom, recentemente ristrutturato, ospita una vasta gamma di generi artistici, incluse installazioni, dipinti, sculture e manufatti tessili.

Il tema centrale dell’esposizione è la ‘disobbedienza attiva’, che consente una riflessione sui tempi turbolenti che stiamo vivendo, attraverso il prisma dei movimenti sociali e dell’azione collettiva. Gli artisti esplorano questioni quali le disuguaglianze sociali ed economiche, il divario di genere e l’oppressione delle minoranze, invitando i visitatori a contemplare le complesse sfide del mondo contemporaneo. Alcune opere indagano anche l’impatto delle tecnologie moderne e dei social media, mettendo a fuoco come questi elementi influenzino le nostre vite. L’esposizione si propone, infine, di stimolare una riflessione sulla solidarietà e sulla maggiore consapevolezza delle esigenze delle minoranze e dei gruppi marginalizzati.

In conclusione, la mostra ‘Glocal Equality and Hospitality’ si presenta come un’importante piattaforma di discussione e cambiamento, affrontando problematiche contemporanee attraverso l’arte e il dialogo per promuovere una maggiore consapevolezza sociale e culturale nella società odierna.