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“Stretto di Hormuz: tre petroliere incendiati da mine”

Tre petroliere incendiate nello Stretto di Hormuz

(Adnkronos) – Tre petroliere sono andate a fuoco nello Stretto di Hormuz dopo aver colpito mine iraniane. La notizia è stata diffusa dai Pasdaran, ossia la Marina dei Guardiani della rivoluzione iraniana, che ha dichiarato che le navi si trovavano lungo una rotta meridionale non autorizzata. Secondo quanto riportato da Tasnim News, l’agenzia di stampa iraniana, le petroliere avrebbero disattivato tutti i loro sistemi radar e di navigazione per cercare di abbandonare la rotta in questione, ignorando gli avvertimenti della Marina dell’Irgc.

Allerta degli Stati Uniti ai paesi mediorientali

Nel frattempo, funzionari statunitensi hanno avvisato vari paesi del Medio Oriente e alleati regionali di prepararsi a una possibile intensificazione delle operazioni militari contro l’Iran, soprattutto in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, che si svolgeranno la prossima settimana. Due diplomatici, a conoscenza della situazione, hanno comunicato che esiste anche la possibilità che l’Iran possa intraprendere azioni di rappresaglia nei confronti di questi stati, come riportato dal ‘Times of Israel’.

Possibile offensiva militare post-elettorale

Il Wall Street Journal ha rivelato che gli Stati Uniti hanno già informato alcuni paesi arabi del Golfo, indicati in modo non specifico, di prepararsi a una breve ma intensa offensiva militare contro l’Iran subito dopo le elezioni di medio termine fissate per il 3 novembre. Questa situazione potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità dell’area e sulle relazioni internazionali.

In conclusione, quanto accaduto nel Golfo Persico rappresenta un nuovo e preoccupante sviluppo nella complicata situazione geopolitica della regione. Le reazioni degli attori internazionali e le eventuali contromisure dell’Iran potrebbero avere un impatto considerevole sugli equilibri di potere nel Medio Oriente.