
Dimissioni dopo mesi di cure per i giovani feriti nell’incendio di Crans-Montana
(Adnkronos) – “Nei giorni in cui si esprimono desideri”, durante le notti di stelle cadenti, un sogno si è avverato: dopo 224 giorni di intensi trattamenti, la nostra piccola grande Francy è stata dimessa dal Centro Ustioni di Niguarda. È l’ultima dei dodici pazienti trasferiti a Milano a seguito del tragico incendio di Capodanno avvenuto a Crans-Montana, evento che ha coinvolto dieci delle dodici persone gravemente ferite, tutte di giovane età.” L’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, ha condiviso queste emozionanti notizie, sottolineando il suo impegno nel seguire attentamente il percorso sanitario dei giovani vittime dell’incendio al locale ‘Le Constellation’.
Un percorso complesso e il riconoscimento ai professionisti della salute
<p"Bertolaso ha definito "una missione compiuta" il ritorno a casa di tutti i pazienti, evidenziando come fosse stata una promessa fatta ai genitori in una delle mattine più drammatiche. Tuttavia, ha avvertito che il cammino di guarigione è ancora lungo, poiché le ferite richiedono tempo per rimarginarsi e necessitano di un prolungato programma di riabilitazione fisica e psicologica.
“Nei primi giorni dell’emergenza”, ha proseguito, “oltre 100 professionisti hanno collaborato attivamente, tra cui medici, infermieri e personale amministrativo. L’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) è stata fondamentale, trasportando i pazienti in elicottero. All’ospedale Niguarda, hanno ricevuto un’assistenza medica straordinaria, con oltre 50 interventi chirurgici e una moltitudine di medicazioni e terapie.” L’assessore ha evidenziato l’importanza del lavoro di squadra, lodando l’impegno e la dedizione del personale sanitario che ha fornito supporto e cure ai ragazzi e alle loro famiglie.
Bertolaso ha espresso la sua gratitudine a tutte le istituzioni che hanno contribuito all’assistenza, inclusi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che hanno visitato i giovani e portato sostegno alle famiglie durante questi momenti difficili. In conclusione, Bertolaso ha ricordato che, nonostante i progressi, il percorso di recupero è ancora lungo. Alcuni ragazzi stanno già intraprendendo trattamenti per chirurgia della mano, mirati a ripristinare la mobilità compromettta dalle cicatrici. Ha inoltre espresso un sentito pensiero per coloro che non ce l’hanno fatta, sottolineando l’importanza di prevenire futuri eventi simili.
Questa vicenda sottolinea la grande capacità di risposta del sistema sanitario lombardo, la solidarietà e l’impegno collettivo, e rappresenta un’importante lezione sulla resilienza e la cura nei momenti di emergenza.
