
Elly Schlein denuncia video falso e avverte sui rischi dell’Intelligenza Artificiale
(Adnkronos) – La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha denunciato tramite i social un video falso che la ritrae in una cena con Roberto Vannacci, affermando che tale incontro non è mai avvenuto. “Mi hanno segnalato che sta circolando un video fake in cui mi intrattengo divertita con Roberto Vannacci a una cena. Non è mai accaduto. Non ci siamo nemmeno mai incontrati. E quella cena non è mai esistita”, ha precisato la leader del Partito Democratico.
La richiesta di un uso etico dell’intelligenza artificiale
Schlein ha espresso che non si tratta solo di smentire un episodio poco credibile, ma di riflettere sul potenziale impatto che abusi della tecnologia, come l’intelligenza artificiale, possono avere sulle democrazie e sui diritti dei cittadini. Ha fatto appello a tutte le forze politiche, raccogliendo l’invito già espresso dalla presidente Giorgia Meloni, a promuovere un utilizzo responsabile ed etico dell’intelligenza artificiale. “Questa situazione mette in evidenza i gravi rischi di inquinamento delle campagne elettorali mediante deepfake sempre più sofisticati”, ha aggiunto Schlein.
Inoltre, la segretaria ha sottolineato l’importanza per le piattaforme social di assumersi la responsabilità di rimuovere rapidamente contenuti falsi come quello relativo alla presunta conversazione tra lei e Vannacci. “Le nuove tecnologie sono così potenti da poter creare situazioni distorte che danneggiano gli avversari politici, alimentando la disinformazione e minacciando la democrazia”, ha avvertito. La segretaria ha concluso annunciando che il Partito Democratico sta lavorando a un documento da presentare per una discussione con le altre forze politiche, nell’auspicio di giungere a un impegno comune per la tutela della democrazia.
Questa vicenda è un chiaro segnale dei crescenti pericoli legati all’uso improprio dell’intelligenza artificiale e sottolinea la necessità di un intervento collettivo per garantire una corretta informazione e proteggere i diritti civili, in un periodo in cui la disinformazione può influenzare significativamente l’opinione pubblica e il clima politico.
