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“SLA in Campania: Inclusione e supporto per caregiver”

L’impegno della Regione Campania per le persone affette da SLA

In occasione della XIX Giornata nazionale della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), svoltasi ieri a Paestum, l’assessora al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, ha sottolineato l’importanza dell’impegno istituzionale per offrire supporto alle persone affette da questa patologia e alle loro famiglie. Durante l’evento, numerosi luoghi simbolici in Italia, come il Tempio di Nettuno, sono stati illuminati di verde per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla SLA. Saggese ha dichiarato: “Questa luce verde rappresenta anche la nostra responsabilità come istituzione”.

Il sostegno economico e formativo per i caregiver

La Regione Campania si impegna a garantire che i cittadini affetti da SLA possano condurre una vita il più normale possibile, rimanendo vicino ai propri cari. L’assessora ha affermato che la priorità è fornire assistenza a domicilio, consentendo ai pazienti di essere supportati dalla famiglia. La Regione eroga diversi tipi di assegni di cura, con importi mensili che possono arrivare a 1.200 euro, a seconda della gravità della malattia, e fornisce anche dispositivi tecnologici per facilitare la comunicazione dei pazienti.

Saggese ha evidenziato l’importanza di supportare anche i caregiver, spesso donne, che sacrificano la propria vita e carriera per assistere i propri familiari affetti da SLA. È stata sottolineata la necessità di offrire loro opportunità di formazione. “Se potessimo formarli prima, sarebbero in grado di assistere meglio i propri cari”, ha detto l’assessora. Inoltre, ha posto l’accento sulla necessità di supportare i caregiver anche dopo il termine dell’attività di assistenza, per aiutarli a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Questa iniziativa della Regione Campania rappresenta un passo significativo per migliorare la qualità della vita delle persone affette da SLA e per supportare chi si prende cura di loro, contribuendo a un futuro in cui i caregiver possano tornare a vivere in modo autonomo e pieno.