
(Adnkronos) – Una trasferta che avrebbe dovuto essere un’esperienza memorabile si è trasformata in un vero e proprio incubo per i tifosi della Roma. Durante il fine settimana, i sostenitori giallorossi si sono recati a Manchester per assistere alla partita di Champions League contro il Manchester United, un incontro che si è concluso con un’incredibile rimonta degli inglesi, che hanno capovolto il punteggio da 0-2 a 3-2 negli ultimi minuti. Tuttavia, all’arrivo allo stadio Old Trafford, l’accoglienza riservata da parte della polizia britannica è stata tutt’altro che calorosa, caratterizzata da un atteggiamento intimidatorio che ha causato momenti di tensione all’interno dell’impianto.
Testimonianze dei tifosi
Due supporteri romanisti, intervistati dall’Adnkronos, hanno descritto la loro esperienza dicendo: “Ci hanno trattato da cani”. Hanno segnalato che le problematiche sono sortite a causa della disposizione del settore ospiti, che comunicava con quello degli ultras del Manchester United, permettendo un afflusso incrociato dai medesimi varchi. Il corteo giallorosso, partito dal Sinclairs Oyster Bar nel centro di Manchester, ha immediatamente incontrato la resistenza degli agenti, che ostacolavano i tifosi a ogni passo. Questa situazione ha comportato un’attesa di un’ora per percorrere brevi distanze e un’ulteriore ora per entrare nello stadio, con i tifosi schiacciati in folle densamente compattate.
Disagi e malori durante la partita
Alla fine della partita, si è verificato un episodio preoccupante: un tifoso ha subito un malore, ma invece di ricevere assistenza medica, è stato fermato dalla polizia. “Un ragazzo si è sentito male durante il deflusso, ma la polizia ha pensato che volesse creare problemi e lo ha ammanettato, buttandolo a terra”, hanno riferito gli amici del giovane, che hanno invocato l’intervento dei medici, urlando “no police, doctors”. Questa situazione ha ulteriormente evidenziato l’atteggiamento ostile delle forze dell’ordine, che sembravano pronte ad agire contro i supporter in caso di qualsiasi motivo. “Sembrava che aspettassero solo una scusa per arrestarci”, hanno commentato.
Questa vicenda mette in luce le difficoltà e le tensioni che possono sorgere in occasioni di eventi sportivi, evidenziando che l’entusiasmo dei tifosi può essere spezzato da una gestione della sicurezza inadeguata. La collaborazione tra le autorità locali e i gruppi di supporter deve essere sempre affinata per garantire una trasferta sicura e positiva.
