Agroalimentare

“Ristorazione a settembre: calo della spesa reale!”

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Un’analisi sui consumi nella ristorazione a settembre

ROMA (ITALPRESS) – A settembre 2024, i consumi nel settore della ristorazione hanno mostrato una certa stabilità nella frequenza delle visite, con un incremento dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2023. La spesa a prezzi correnti è aumentata dell’1,7%. Tuttavia, nonostante questo aumento nominale, l’inflazione dei servizi ristorativi è cresciuta del 2,9%, il che ha portato a una diminuzione della spesa in termini reali. Questi dati sono stati forniti dall’Osservatorio prezzi e consumi del Centro Studi Fipe-Confcommercio.

Andamento dei vari segmenti di consumo

Il valore medio dello scontrino ha registrato un aumento dell’1% su base annua, ma il tasso di crescita è inferiore a quello dei prezzi nel settore. Analizzando le diverse occasioni di consumo, si osserva un andamento positivo per i pasti principali e l’aperitivo serale. In dettaglio, il pranzo ha visto un incremento delle visite del 3,3% e del 3,5% in valore, mentre la cena è cresciuta rispettivamente del 2,0% e del 1,4%. L’aperitivo serale ha registrato un notevole aumento del 3,4% di visite e del 7,9% in valore.

Al contrario, i consumi nel pomeriggio hanno mostrato un calo del 5,2% nelle visite e dell’1,3% in valore, così come il dopocena e la fascia notturna, con un decremento del 2,3% nelle visite e del 10,4% in valore. I ristoranti hanno visto un incremento positivo, con un aumento delle visite del 3,6% e del 4,3% in valore, mentre anche i bar, le mense e le gelaterie hanno registrato una crescita. Tuttavia, il food delivery e i locali da asporto hanno mostrato segni di contrazione.

Nel contesto dei prezzi, a settembre, l’inflazione nel settore della ristorazione ha rallentato al 2,9% rispetto a un precedente 3,2% di agosto, mantenendosi al di sotto dell’inflazione generale che ha raggiunto il 4,2%. I prezzi nei bar sono aumentati del 3,2%, mentre nei ristoranti tradizionali e nelle pizzerie i valori si attestano rispettivamente al 2,6% e 3,0%.

Questi dati forniscono un quadro utile per comprendere l’andamento del settore della ristorazione in un periodo di inflazione crescente, evidenziando la resilienza dei consumatori nonostante le sfide economiche. La notizia è rilevante poiché offre spunti di riflessione sulle normative e le politiche a supporto del settore, che continua a svolgere un ruolo cruciale nell’economia italiana.

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