Riscaldamento globale: un futuro allarmante secondo l’Unep
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il rapporto Emissions Gap Report 2026, redatto dall’Unep, il riscaldamento globale potrebbe attestarsi a +2,8 gradi centigradi entro la fine di questo secolo, a meno che non vengano adottate misure drastiche per modificare le attuali politiche climatiche. Lo studio sottolinea che, anche con la piena attuazione degli impegni climatici assunti a livello nazionale, l’aumento delle temperature si limiterebbe a 2,6 gradi, un valore nettamente superiore al limite di 1,5 gradi stabilito come obiettivo internazionale.
Scenario speranzoso, ma insufficiente
Anche nell’ipotesi più ottimistica, in cui tutti gli impegni nazionali e gli obiettivi supplementari per la neutralità climatica vengano rispettati, il riscaldamento si fermerebbe a 2,1 gradi. Per evitare di superare la soglia di 1,5 gradi e per cercare di scendere al di sotto di tale limite entro il 2100, risulta necessario che le emissioni globali di gas serra vengano ridotte del 18% entro il 2030 e del 45% entro il 2035, confrontate con i livelli registrati nel 2025.
Questa allarmante previsione sottolinea l’urgenza di un’azione concertata a livello globale per affrontare la crisi climatica e raggiungere gli obiettivi fissati dagli accordi internazionali. La situazione attuale richiede un ripensamento radicale delle politiche ambientali e un impegno collettivo senza precedenti.

