Ambiente

“Rifiuti e imballaggi: novità e sfide del Ppwr in Italia”

Il Nuovo Regolamento UE 2025/40: Incontro a Roma per Analizzare le Implicazioni

Roma ha ospitato questa mattina una tavola rotonda dedicata al nuovo Regolamento UE 2025/40, noto come Ppwr – Packaging and Packaging Waste Regulation, che entrerà in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile a partire dal 12 agosto 2026. L’incontro, organizzato presso la Fondazione Marco Besso, ha visto la partecipazione di esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e dei Consorzi di filiera, per discutere la compatibilità della normativa europea con il sistema di gestione degli imballaggi nazionale.

Risposte e Sfide per le Imprese Italiane

Pietro Cucumile, direttore vicario della Direzione generale economia circolare e bonifiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha illustrato le quattro aree di intervento del Mase per facilitare l’implementazione del Ppwr. Tra queste spiccano il supporto agli operatori e alle filiere, la partecipazione attiva nei tavoli UE, l’adeguamento delle normative nazionali e la preparazione del futuro registro imballaggi Ppwr, in connessione con l’architettura del Renap.

Laura D’Aprile, capo del Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero, ha richiamato l’attenzione sul fatto che il regolamento è afflitto da numerosi atti delegati ancora in fase di sviluppo, enfatizzando l’impegno particolare per le piccole e medie imprese. Marco Ravazzolo, direttore delle Politiche per l’Ambiente di Confindustria, ha sostenuto che la discussione a livello europeo è tutt’altro che conclusa, citando le sfide legate al coordinamento tra il regolamento sugli imballaggi e la direttiva Sup, oltre all’importanza degli atti delegati del Ppwr, che contengono questioni delicate per l’industria nazionale.

Infine, Simona Fontana, direttore generale del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), ha sottolineato la necessità di una semplificazione reale nel settore e una transizione ordinata verso il nuovo paradigma normativo. Fabrizio Penna, direttore generale di Ispra, ha messo in evidenza l’importanza dei dati nelle politiche ambientali, poiché forniscono una base informativa essenziale per il monitoraggio e la valutazione della situazione, fungendo anche da strumento di trasparenza e supporto tecnologico.

Questa tavola rotonda rappresenta un passo importante per la comprensione e l’adeguamento delle imprese italiane alle nuove normative europee, evidenziando le sfide e le opportunità che ne derivano. Lavorare insieme per una gestione sostenibile degli imballaggi sarà cruciale per il futuro del settore e per la salvaguardia ambientale.