Un Viaggio Culinario tra Italia e Cina
HANGZHOU (CINA) – Nel 2019, quando lo chef italiano Luigi Dell’Arena fece il suo primo ingresso in Cina, non poteva prevedere il cammino affascinante che lo attendeva. Originario di Milano e cresciuto in una famiglia con legami nel sud Italia, gli esperienze familiari di migrazione hanno alimentato la sua apertura verso culture diverse. I suoi genitori si trasferirono a Milano dopo la Seconda guerra mondiale, esperienza che ha influenzato profondamente la sua visione cosmopolita.
Su invito della socia cinese Jia Xiaoyue, chef e cittadina di origine cinese con oltre vent’anni di vita in Italia, Dell’Arena si è stabilito a Qingtian, una contea della provincia costiera dello Zhejiang. Qui ha avviato un ristorante italiano con l’intento di promuovere la cucina e la cultura italiana. “Mi piacciono le culture diverse. La Cina era un mondo completamente nuovo per me”, ha dichiarato, sottolineando come la sua esperienza in loco si sia rivelata piena di opportunità e nuove prospettive.
Innovazione e Tradizione in Cucina
Dopo un breve rientro in Italia, Dell’Arena ha deciso di tornare in Cina nel luglio 2023, trovando in Qingtian una seconda casa. Questa località, nota per la sua storica tradizione di emigrazione, ha oltre trecento anni di legami con il mondo. Tale storia ha portato, nel tempo, migliaia di emigranti a tornare e portare con sé influenze internazionali, creando un ambiente ricco di scambi culturali.
Per Dell’Arena, la cucina è una fonte continua di ispirazione. Mantenendo l’essenza della cucina italiana, ha cominciato a integrare ingredienti locali nei suoi piatti. Una delle sue creazioni più rappresentative combina capesante con le celebri bacche Dongkui di Qingtian, unendo il dolce e l’agro ai metodi di cottura italiani. L’essenza di questo piatto, secondo Dell’Arena, sta nel nuovo equilibrio e nella maggiore ricchezza di sapore che gli ingredienti locali possono conferire.
Adattare la cucina italiana alle preferenze culinarie cinesi ha rappresentato anche un percorso di apprendimento. Lavorando per modificare la dolcezza dei dessert e la salinità delle paste, è riuscito a creare un ponte tra le due culture gastronomiche. “Il cibo va oltre il semplice appagamento del palato. Rappresenta l’anima di un luogo e il suo dialogo con il mondo”, ha concluso Dell’Arena. Nella sua cucina a Qingtian, lo chef continua a scrivere un nuovo capitolo della cucina italiana, dando vita a un interessante scambio gastronomico tra Italia e Cina.
