Oggi, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati, si è svolto un importante evento istituzionale intitolato “Equità nell’accesso alle cure per l’Osteoporosi: verso un’armonizzazione dei criteri prescrittivi”. L’iniziativa, organizzata grazie al supporto non condizionante di Accord Healthcare Italia ed EG Italia Gruppo STADA, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, esperti clinici e membri di principali società scientifiche e associazioni operanti nel settore. Durante l’evento è stato presentato un policy paper, che raccoglie proposte atte a migliorare la conoscenza dell’osteoporosi, la valutazione del rischio di frattura e la continuità dei percorsi assistenziali.
Interventi e Proposte per un Maggiore Sostegno
La senatrice Ylenia Zambito, Segretario della 10^ Commissione del Senato della Repubblica e promotrice dell’intergruppo fratture da fragilità, ha sottolineato l’importanza del ruolo delle Istituzioni nella promozione della salute ossea. “L’osteoporosi e le fratture da fragilità hanno conseguenze significative sulla salute e sull’autonomia delle persone. È fondamentale che queste istanze siano incluse nella programmazione sanitaria e che il dialogo tra Istituzioni, professionisti e associazioni porti a risposte pratiche. Per garantire trattamenti tempestivi, è essenziale accrescere la conoscenza della patologia sia tra i cittadini che tra i professionisti,” ha dichiarato.
Inoltre, Gabriella Facchinetti, Primo Ricercatore del Centro Nazionale Clinical Governance dell’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato l’importanza di percorsi assistenziali adeguati: “La prevenzione delle nuovi fratture richiede una gestione coerente tra l’evento acuto, la valutazione della fragilità ossea e il successivo follow-up. Percorsi chiari e una buona collaborazione tra i professionisti possono garantire una presa in carico appropriata per i pazienti.”
Raccomandazioni e Prospettive Future
Il professor Maria Luisa Brandi, Membro del Comitato Fragilità Ossea SIOT, ha posto l’accento sulla necessità di rendere l’osteoporosi più visibile, affermando: “Spesso, questa malattia può rimanere inosservata e la frattura da fragilità non è sempre riconosciuta come un indicatore di esigenza di valutazione della salute ossea. È fondamentale aumentare la consapevolezza pubblica per favorire diagnosi tempestive e prevenire ulteriori eventi.” Infine, Maurizio Rossini, Past President della SIOMMMS, ha enfatizzato che la valutazione del rischio di frattura deve tener conto non solo della storia clinica, ma anche di fattori individuali.
Il policy paper presenta una serie di indirizzi per le Istituzioni, mirando a migliorare la conoscenza della patologia, omogeneizzare la valutazione del rischio e promuovere l’accesso adeguato ai trattamenti. Inoltre, considera essenziale la collaborazione tra medicina generale, specialisti e servizi territoriali, nonché l’integrazione di strumenti come la telemedicina e il supporto all’aderenza alle terapie.
Questa notizia riveste un’importanza particolare in un contesto sanitario in cui l’osteoporosi, una malattia spesso sottovalutata, richiede un approccio integrato e coordinato per garantire ai pazienti cure adeguate e tempestive.

