
Agcom avvia accertamenti sul secondary ticketing per i concerti degli Oasis
L’Autorità per le Comunicazioni (Agcom) ha annunciato l’avvio di accertamenti nei confronti del fenomeno del ‘secondary ticketing’, in particolare legato ai tre concerti del gruppo musicale Oasis in programma allo Stadio Olimpico di Roma il 26, 29 e 30 luglio 2027. Il Codacons ha segnalato l’esistenza di prezzi esorbitanti sui siti di rivendita secondaria, con biglietti il cui costo variava tra i 5.000 e i 7.000 euro e in alcuni casi addirittura vicino ai 10.000 euro. Queste cifre rappresentano un ricarico superiore al 1.400% rispetto al prezzo ufficiale del biglietto ‘Pre-Show Fan Experience’, che costa 651,36 euro.
Interventi delle autorità e normative vigenti
In seguito alla segnalazione del Codacons, è stato presentato un esposto all’Antitrust e ad Agcom, richiedendo un intervento immediato per sanzionare le illecite pratiche di rivendita e per oscurare i siti coinvolti. In risposta, Agcom ha confermato di aver avviato approfondimenti pre-istruttori, come indicato nella loro nota, in base all’articolo 3 dell’Allegato A alla Delibera n. 410/14/Cons del 29 luglio 2014. Questo provvedimento fa riferimento alle norme contenute nella Legge 232 del 2016, relativi a sanzioni per la rivendita non autorizzata di biglietti.
Secondo tale normativa, la vendita da parte di soggetti diversi dai titolari dei biglietti è punita con sanzioni pecuniarie che possono variare da 5.000 a 180.000 euro. Inoltre, le condotte illecite, se svolte tramite reti di comunicazione elettronica, possono comportare la rimozione dei contenuti o, in situazioni più gravi, l’oscuramento del sito online associato alla violazione. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni procederà quindi a effettuare accertamenti, con possibilità di sanzioni amministrative a carico dei trasgressori.
Questa situazione evidenzia la necessità di interventi efficaci per tutelare i diritti degli utenti e garantire un accesso equo agli eventi di spettacolo. La questione del secondary ticketing, infatti, rappresenta una problematica sempre più presente nel panorama musicale e sportivo, e le autorità stanno dimostrando impegno nel contrastare tali pratiche inique.
