
(Adnkronos) – Inizia oggi, venerdì 23 ottobre, un lungo weekend di protesta a Milano, che si apre con un presidio di solidarietà davanti al carcere di San Vittore. Questa manifestazione è in sostegno dei ragazzi arrestati durante i disordini avvenuti il weekend scorso e si protrarrà fino al 30 ottobre, giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base.
Manifestazioni e preoccupazioni a Milano
Il primo incontro avrà luogo questa sera all’esterno della casa di reclusione, organizzato dal ‘comitato anti-repressione’. L’intento principale è quello di far sentire la vicinanza e la solidarietà a coloro che si trovano in carcere dopo aver protestato contro il sistema. Gli attivisti auspicano di esprimere la propria rabbia e di mandare un messaggio di supporto a chi è detenuto, affermando che non sono soli.
Tuttavia, il giorno da tenere d’occhio è sabato 24 ottobre. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso la sua preoccupazione in merito a nuove manifestazioni, nonostante finora non siano stati annunciati cortei ufficiali, i quali, comunque, difficilmente otterrebbero l’autorizzazione a svolgersi in centro. Il corteo degli anarchici in Conciliazione è stato cancellato, ma i gruppi che provengono da diverse città italiane potrebbero comunque radunarsi. L’annullamento del corteo, secondo gli organizzatori, non rappresenta un passo indietro, ma è stato deciso per evitare la frammentazione degli eventi, considerando la possibilità di un raduno di giovani in piazza Duomo.
Preoccupazioni tra commercianti e residenti
Le forze dell’ordine sono particolarmente attente alla situazione, intenzionate a garantire la sicurezza durante il weekend. Sembra che la maggior parte dei messaggi circolati online indichino una convocazione in piazza Duomo alle 15. Sul campo saranno presenti anche cinquecento militari della Folgore, inviati in supporto dalle autorità. Il clima è teso, e i collettivi studenteschi hanno annunciato che non parteciperanno alle manifestazioni, avvertendo che il mese di ottobre costituisce una fase delicata, e ciò che serve è un migrare verso uno sciopero generale previsto per il 30 ottobre.
In previsione di ulteriori disordini, i negozi di lusso di via Monte Napoleone si stanno preparando ad affrontare possibili atti di vandalismo, installando pannelli di legno per proteggere le vetrine. Anche a Como, cresce la preoccupazione tra i commercianti per il potenziale verificarsi di saccheggi simili a quelli di Milano, portando alcuni residenti a prendere precauzioni come la chiusura dei portoni. Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha sottolineato la necessità di mantenere la vita quotidiana, evidenziando la collaborazione con le autorità per garantire ordine e sicurezza.
Questa situazione di tensione e attesa per il weekend ha rilevanza non solo per Milano, ma anche per il contesto sociopolitico più ampio, evidenziando le frizioni tra diverse fasce della popolazione e il bisogno di una maggiore attenzione alle istanze sociali e giovanili.
