
Maggiore consapevolezza sulla menopausa e la salute delle donne
(Adnkronos) – “L’importante messaggio da trasmettere è che i sintomi della menopausa non devono essere considerati solamente una fase da tollerare, come hanno fatto le nostre madri e nonne, ma necessitano di essere discussi con il proprio medico. Parlare di questi cambiamenti contribuisce a una maggiore consapevolezza e aiuta a normalizzare questa fase della vita”, ha dichiarato Simona Gatti, Direttore Medico di Bayer Italia. Le sue parole sono state pronunciate in occasione della Giornata mondiale della menopausa, per commentare i risultati di una recente indagine condotta da AstraRicerche per conto di Bayer Italia.
I dati della survey: un paradosso da affrontare
I risultati dell’indagine rivelano un paradosso significativo: sebbene il 70,6% delle donne intervistate percepisca un aumento della sensibilità riguardo al tema della menopausa, il silenzio sui disturbi persiste, con il 38,1% delle donne che continua a nascondere i propri disagi. I sintomi più comuni, come vampate di calore e insonnia, non rappresentano semplicemente un fastidio temporaneo ma possono costituire un rischio per la salute. “Le vampate di calore, se moderate o severe, possono essere correlate a un rischio maggiore per la salute cardiovascolare delle donne”, ha spiegato Gatti, evidenziando come queste problematiche abbiano un notevole impact sulla vita quotidiana.
Tra le donne colpite, il 62,4% ha dovuto rinunciare ad alcune attività o ha svolto le proprie attività in maniera meno efficace, causando ripercussioni anche sull’attenzione e la produttività sul lavoro. “In Bayer siamo da sempre dediti alla salute femminile mediante una comunicazione chiara e scientificamente corretta, per promuovere un dialogo aperto tra le pazienti e i medici”, ha concluso Gatti, sottolineando l’importanza di un approccio terapeutico personalizzato basato sulla storia clinica e le preferenze di ciascuna donna.
Questa notizia sottolinea l’importanza di rompere il silenzio sui sintomi della menopausa e incoraggia le donne a discutere apertamente delle proprie esperienze con i medici. Una maggiore consapevolezza può migliorare non solo la salute individuale, ma anche contribuire a una cultura più aperta e informata riguardo a questa fase della vita femminile.
