Salute

“Lesioni cutanee gravi: in Italia oltre 2 milioni colpiti”

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Piaghe cutanee gravi in aumento in Italia

In Italia, oltre 2 milioni di persone soffrono di lesioni cutanee gravi e complesse. Questo fenomeno è destinato a crescere notevolmente a causa dell’invecchiamento della popolazione, con proiezioni che indicano che entro il 2030, il problema potrebbe interessare dal 30% al 40% degli anziani sopra gli 80 anni.

La nascita di AIRRT per affrontare l’emergenza

Attualmente, si stima che tra il 74% e il 76% delle lesioni cutanee risultino ancora non guarite un anno dopo la diagnosi iniziale. Situazioni come piaghe da decubito, ulcere diabetiche e complicazioni post-chirurgiche possono trasformarsi in condizioni molto gravi che compromettono la qualità della vita non solo dei pazienti, ma anche dei loro familiari. In risposta a questa emergenza, è stata ufficialmente costituita l’Associazione Italiana di Riparazione e Rigenerazione Tissutale (AIRRT), sotto la direzione di Ferdinando Campitiello, responsabile dell’Unità Operativa Complessa per le ulcere cutanee e il piede diabetico presso la Nostra Signora di Lourdes di Massa di Somma (NA).

Campitiello sottolinea che il settore è spesso considerato la “Cenerentola” della medicina italiana, lamentando l’assenza di un registro nazionale dei pazienti affetti da lesioni cutanee. Il Servizio Sanitario Nazionale spesso si limita a fornire prestazioni sanitarie senza garantire un percorso di guarigione efficace. Questa situazione genera ambulatori sovraffollati e fa sì che molti pazienti si trovino ad affrontare dolori invalidanti senza adeguata assistenza, costretti a peregrinare tra vari reparti, senza risultati positivi.

AIRRT ha l’obiettivo di istituire il primo Registro Nazionale dei Pazienti con lesioni croniche, per monitorare l’incidenza epidemiologica del problema. Inoltre, intende promuovere una formazione accademica per professionisti sanitari, migliorando le competenze in diagnosi e trattamenti. L’associazione mira anche a creare Unità Vulnologiche, composte da team multidisciplinari in grado di garantire continuità assistenziale. Campitiello avverte che è fondamentale evitare che i pazienti si abitino a convivere con il dolore o a subire complicazioni sistemiche, offrendo loro un punto di riferimento scientifico che possa restituire speranza e possibilità di guarigione.

Questa iniziativa è di grande importanza non solo per i pazienti, ma rappresenta anche un passo significativo per migliorare l’organizzazione e l’efficacia delle cure nel settore della medicina rigenerativa in Italia.

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