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“Mattarella: Governi devono seminare pace, responsabilità comune”

Il Quarantennale dell’Incontro di Assisi per la Pace

ROMA (ITALPRESS) – In occasione del quarantennale dell’Incontro di amicizia e preghiera organizzato da Giovanni Paolo II ad Assisi, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. Questo importante evento ha visto la partecipazione di leader religiosi provenienti da diverse parti del mondo, i quali si sono uniti per testimoniare il valore della pace e della fraternità, affermando che non è possibile uccidere, sfruttare o sottomettere in nome di Dio. Mattarella ha definito quello di Assisi un evento profetico, sottolineando l’impegno della Comunità di Sant’Egidio nel promuovere incontri internazionali per mantenere vivo lo ‘spirito di Assisi’, nonostante le persistenti guerre e disuguaglianze nel mondo.

Un Appello alla Riconciliazione e alla Pace

Nel suo messaggio, il Capo dello Stato ha espresso il desiderio che le celebrazioni attuali, coincidenti con l’ottavo centenario della morte di San Francesco, possano risultare fruttuose. “Abbiamo bisogno di riconciliazione, di pace e di cooperazione” ha dichiarato, evidenziando le ferite provocate dai conflitti attuali, come la guerra in Ucraina e le tensioni in Gaza e Palestina. Mattarella ha ribadito l’importanza di ripristinare la dignità umana come base per le politiche statali e per un diritto internazionale più giusto e rispettato.

Il presidente ha anche messo in luce il ruolo fondamentale delle religioni nel promuovere il dialogo e la solidarietà, sottolineando che questi valori sono essenziali per costruire fiducia e coesione sociale. “L’inerzia è ingiustificabile”, ha affermato, esortando non solo i Governi ma anche ogni singolo individuo a partecipare attivamente alla costruzione di un mondo più giusto e pacifico. “Ciascuna donna e ciascun uomo può contribuire, esercitando la propria responsabilità” ha concluso, invitando tutti a impegnarsi per seminare la pace e combattere ingiustizie e pregiudizi.

Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per riflettere sull’urgente necessità di pace e dialogo in un contesto storico caratterizzato da conflitti e divisioni. L’incontro ad Assisi, quindi, non è solo una commemorazione del passato, ma un richiamo attuale all’impegno collettivo per un futuro migliore.