Agroalimentare

“Luganega Tech: Il bando della Regione Lombardia”

Con un bando della Regione Lombardia la luganega diventa tech

Luganega: Tradizione e Innovazione per l’Internazionalizzazione

MILANO (ITALPRESS) – L’obiettivo di combinare tradizione e innovazione per valorizzare un prodotto tipico lombardo ha portato oggi l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, a visitare la Fumagalli Industria Alimentari a Tavernerio (Como). Questa storica azienda è specializzata nella produzione di salumi e altri prodotti a base di carne. Durante l’incontro è stato presentato il progetto ‘Luganega ready to eat’, finanziato attraverso uno dei bandi innovativi della Regione Lombardia, che punta a trasformare uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione culinaria locale in una soluzione adatta al mercato globale.

Il Progetto ‘Luganega Ready to Eat’

L’iniziativa prevede lo sviluppo di una luganega precotta, surgelata e confezionata a cubetti, pensata per la ristorazione professionale e domestica. Questa nuova formula consentirà di superare i limiti della versione fresca, nota per la sua breve conservabilità e necessità di preparazione immediata. Il progetto si concentra anche sul mantenimento delle caratteristiche organolettiche della luganega tradizionale, puntando a una riduzione del contenuto di grassi e a una maggiore praticità d’uso per il consumatore.

Secondo l’assessore Fermi, esperienze come questa dimostrano che la tecnologia e l’innovazione sono strumenti concreti per proiettare le eccellenze locali verso il futuro. ‘Luganega ready to eat’ rappresenta un esempio di come il know-how agroalimentare lombardo si sia evoluto per affrontare nuove sfide e stili di consumo a livello globale. Sostenere l’innovazione partendo dalle proprie radici è fondamentale per mantenere la Lombardia competitiva in Europa.

Questo progetto non solo favorisce l’internazionalizzazione del prodotto, ma contribuisce anche a ridurre gli sprechi alimentari, aumentandone la shelf-life e migliorando la sostenibilità logistica. Realizzato grazie al programma Tech Fast, l’iniziativa ha previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 250.000 euro per progetto. Complessivamente, la misura ha destinato 31.432.978,08 euro a 197 beneficiari.

In conclusione, l’incontro e il progetto presentato oggi evidenziano l’importanza di innovare nel settore agroalimentare per continuare a valorizzare la cultura culinaria lombarda e rispondere efficacemente alle esigenze del mercato globale.