
Lenny Kravitz smentisce le voci sulla sua presunta morte in un incidente aereo
(Adnkronos) – Lenny Kravitz non è tra le vittime dell’incidente aereo verificatosi domenica scorsa in Florida. A chiarire la situazione sono stati i rappresentanti del celebre cantante statunitense, dopo che delle notizie false sulla sua presunta morte avevano iniziato a circolare rapidamente sui social network, in particolare sulla piattaforma X.
Un portavoce di Kravitz ha confermato al sito BocaNewsNow: “Le notizie sono false e non corrispondono al vero”. La confusione era scaturita da un drammatico schianto di un Learjet in Florida, un incidente in cui hanno perso la vita tutte le nove persone a bordo. Secondo le prime informazioni, l’aereo era partito da Austin, in Texas, e si dirigeva verso le Bahamas.
Origine delle voci e smentite
La diffusione della notizia falsa sembrerebbe essere stata alimentata da un post su X, che conteneva uno screenshot di un presunto messaggio della giovane pilota Emily Shelton, 21 anni, che era stata al centro dell’attenzione dopo un atterraggio di emergenza su un’autostrada avvenuto nel mese di agosto. Nel post si faceva riferimento a un volo a bordo del quale si trovava Kravitz, con un’ironica citazione di uno dei suoi brani più celebri, ‘It Ain’t Over ‘Til It’s Over’. Shelton ha successivamente smentito su TikTok ogni coinvolgimento nell’incidente, esprimendo il desiderio di far chiarezza e invitando gli utenti a non diffondere notizie infondate e a rispettare le vittime e le loro famiglie.
Un ulteriore elemento di confusione potrebbe essere stato l’annuncio della morte di una giovane donna, che risulterebbe parte dell’equipaggio. Secondo quanto riportato dal ‘New York Post’, tra le vittime figurerebbe la copilota Nathalia Gadelha Filgueiras, 20 anni, che aveva conseguito la licenza di volo durante gli anni della scuola superiore.
In conclusione, la notizia si rivela fondamentale per chiarire la verità riguardo alla situazione di Lenny Kravitz, contrastando le false informazioni che si erano diffuse e sottolineando la necessità di verificare le fonti prima di condividere notizie allarmanti e scorrette.
