Strasburgo (Francia) – La Russia utilizza il cibo come arma per minacciare la sicurezza alimentare globale. Questa è l’affermazione dell’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea, Kaja Kallas, durante il suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo. Kallas ha sottolineato come Mosca stia “intensificando gli attacchi” sulle rotte marittime destinate all’export ucraino, un settore cruciale in cui i cereali rivestono un’importanza fondamentale.
Una crisi alimentare imminente
Kallas ha descritto il sistema alimentare mondiale come attualmente minacciato da una “tempesta perfetta”. Ha individuato tra i fattori di rischio i cambiamenti climatici e le criticità in aree strategiche come lo Stretto di Hormuz, Bab el Mandeb e il Mar Nero. Questa situazione ha condotto a un aumento significativo dei prezzi dei cereali, che hanno raggiunto i livelli più elevati da febbraio 2023. L’Alta rappresentante ha quindi ribadito l’urgenza di una risposta Europea “forte e unitaria” per affrontare queste sfide globali.
Necessità di un’azione collettiva
L’intervento di Kaja Kallas mette in evidenza la crescente preoccupazione per le conseguenze della guerra in Ucraina sulla sicurezza alimentare mondiale. L’UE si trova ad affrontare una serie di sfide collegate che richiedono un’azione coordinata e proattiva per garantire la stabilità dei mercati alimentari e tutelare le popolazioni vulnerabili.
In conclusione, la dichiarazione di Kallas rimarca l’importanza di un intervento europeo unito in un contesto internazionale sempre più complesso. La questione della sicurezza alimentare globale non è solo un problema economico, ma un tema cruciale per la sostenibilità e la pace mondiale.

