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Israele: Eisenkot candidato premier secondo media arabi

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(Adnkronos) – La Lista Unita e Ra’am, le formazioni politiche arabe considerate cruciali per la formazione del nuovo governo in Israele, si preparano a proporre Gadi Eisenkot come candidato premier durante le consultazioni con il presidente israeliano Isaac Herzog, che avranno inizio la prossima settimana. La notizia è stata riportata da un rappresentante della Lista Unita al sito Walla.

Consultazioni presidenziali

Intanto, il presidente Herzog ha annunciato che mercoledì riceverà “i risultati ufficiali delle elezioni” dal presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Solberg. Successivamente, avvierà “le consultazioni” con i leader dei partiti per identificare il candidato alla guida del governo. “Inviterò tutti i partiti e le liste. La residenza presidenziale sarà aperta a tutti”, ha dichiarato Herzog durante una cerimonia commemorativa per il primo presidente israeliano, Chaim Weizmann. Durante questo appuntamento, il presidente ha auspicato che le forze politiche riescano a trovare “soluzioni creative per evitare un’altra elezione”.

Il ruolo della Lista Unita

Nel frattempo, la Lista Unita non intende entrare a far parte di un eventuale nuovo governo israeliano, ma si dichiara pronta a sostenerlo dall’esterno, a condizione che vengano presi impegni su questioni importanti per la popolazione araba. Il leader della formazione, il deputato Ahmad Tibi, ha confermato in un’intervista televisiva che “non faremo parte del governo”, pur cercando di facilitare la formazione di una coalizione. Inoltre, la Lista Unita chiede la sostituzione del presidente della Knesset, Amir Ohana, e si opporrà a eventuali mozioni di sfiducia costruttive presentate dal Likud contro un nuovo esecutivo.

Tibi ha specificato che il supporto esterno della Lista Unita sarà condizionato a precisi accordi, quali misure per combattere la criminalità nella società araba e il riconoscimento dei villaggi beduini. Questa posizione evidenzia la volontà della formazione di influenzare le politiche governative, pur mantenendo una certa distanza dal nuovo governo.

Questa situazione è di particolare rilevanza, in quanto le trattative per la formazione del governo potrebbero avere un impatto significativo sulla stabilità politica in Israele e sulle relazioni con la comunità araba del paese.

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