
Trump minaccia l’Iran dopo le elezioni di midterm
Secondo quanto riportato da Adnkronos, Donald Trump torna a sollevare la questione di possibili attacchi contro l’Iran, dichiarando: “Se dovessimo fare qualcosa su larga scala… molti vorrebbero sferrare un colpo pesante”. Nonostante la sconfitta subita alle recenti elezioni di midterm, il presidente ha affermato in un’intervista a Fox News che “l’unica cosa che posso dirvi con certezza è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.
Preparazioni americane e tensioni con Teheran
In un’analisi pubblicata sul Financial Times alcune ore prima della chiusura dei seggi, Trump ha chiarito che gli Stati Uniti non hanno piani immediati per condurre nuovi raid, ma si dicono pronti a intervenire se la situazione lo richiederà. “Siamo pronti a intervenire se necessario, ma potrebbe non esserci alcuna ragione per farlo”, ha affermato, aggiungendo che il confronto con Teheran si trova attualmente in una fase favorevole per gli interessi americani: “Sembra che stiamo ottenendo tutto quello che vogliamo”. Il presidente ha anche rivelato che sono in corso colloqui indiretti con l’Iran riguardo al futuro delle scorte di uranio arricchito, sottolineando l’effetto delle sanzioni sull’economia iraniana, in particolare il blocco dei porti, e il traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz.
Intanto, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha commentato l’esito delle elezioni statunitensi su X, sostenendo che gli americani hanno espresso un forte “no alla guerra”. Ha avvertito che, se il governo americano dovesse tradire questa volontà per soddisfare interessi esterni, si troverebbe di fronte a gravi conseguenze.
Recentemente, le tensioni nella regione sono aumentate ulteriormente con quattro petroliere che hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz a causa di mine marine. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno confermato l’incidente e il sequestro di altre due navi, sottolineando la precarietà della situazione marittima in questa zona strategica.
Questa notizia sottolinea l’instabilità delle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Iran, evidenziando la continua tensione geopolitica in Medio Oriente, che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sicurezza globale e sull’economia regionale.
