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“Guerra Usa-Iran: Netanyahu annuncia rovesciamento regime”

L’Iran verso il collasso, secondo Netanyahu

(Adnkronos) – Durante una visita alle truppe israeliane sul Monte Hermon, nel sud della Siria, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’Iran è sull’orlo del collasso. Netanyahu, accompagnato dal ministro della Difesa Israel Katz, ha commentato l’intensificarsi dei combattimenti nel conflitto mediorientale, giunto al sesto mese. “C’è ancora molto da fare: l’obiettivo principale è rovesciare il regime terroristico in Iran, e siamo molto vicini a realizzarlo. Siamo convinti che, alla fine, l’intero asse crollerà”, ha affermato il premier.

Le condizioni dei Guardiani della Rivoluzione

Netanyahu ha anche dichiarato che Israele non permetterà a nessun esercito terrorista di stabilirsi lungo il proprio confine, evidenziando questo come uno dei maggiori successi ottenuti nella cosiddetta Guerra di Rinascita, un termine che ha introdotto per descrivere il conflitto multifronte scaturito dagli attacchi di Hamas avvenuti il 7 ottobre 2023, secondo quanto riportato da The Times of Israel.

Pochi istanti prima delle dichiarazioni di Netanyahu, i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno delineato una serie di condizioni necessarie per porre fine alla crisi con gli Stati Uniti. “Se il nemico desidera interrompere questa situazione, deve mettere fine completamente alla guerra, evitare nuove minacce, ritirare le forze israeliane dal confine con il Libano, terminare il blocco dello Yemen, rilasciare i 24 miliardi di dollari di asset iraniani congelati ed evitare di interferire nelle capacità nucleari e missilistiche di Teheran”, ha spiegato il portavoce dei Guardiani, Hossein Mohebi, riportato dall’agenzia Fars.

Nel frattempo, la tensione continua a crescere. I Pasdaran hanno annunciato una nuova “zona vietata” per la navigazione, che si estende in direzione di Chabahar e copre una parte del Golfo di Oman e del Mar Arabico. “Se una nave entra in quell’area senza una previa coordinazione con noi, sarà soggetta alle nostre sanzioni”, ha affermato Hossein Mohebi durante un’intervista alla televisione di Stato.

Questa situazione evidenzia come il conflitto in Medio Oriente e la crisi iraniana continuino a rappresentare un tema cruciale per la sicurezza regionale e internazionale, con ripercussioni potenzialmente significative per le dinamiche geopolitiche in corso.