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“Furto al Mume: Rubati 4 capolavori di Antonello da Messina”

Furto di opere d’arte al MuMe di Messina

(Adnkronos) – Nella serata di ieri, quattro opere attribuite ad Antonello da Messina sono state rubate dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe). I ladri sono riusciti ad eludere i sistemi di allerta e le misure di sicurezza, sottraendo tre dei cinque pannelli superstiti del Polittico di San Gregorio, un’opera firmata e datata 1473, insieme a una rara tavoletta bifronte raffigurante la Madonna col Bambino e il Cristo in Pietà.

Un’opera di grande valore storico

Il furto rappresenta un grave colpo per la storia della pittura rinascimentale siciliana, poiché il Polittico di San Gregorio è l’unica opera di Antonello rimasta nella sua città natale. Commissionato nel 1473 per il monastero accanto alla chiesa di Santa Maria extra moenia, il polittico era originariamente composto da sei tavole, di cui solo cinque erano rimaste a causa di smembramenti avvenuti nel tempo. La sottrazione di tre tavole segna un’ulteriore e significativa mutilazione di un capolavoro già in condizioni frammentarie.

La documentata provenienza dal monastero di San Gregorio rende quest’opera profondamente legata alla storia religiosa e artistica della Messina del Quattrocento. Inoltre, presenta la firma e la data dell’artista su un cartiglio nella tavola centrale.

Insieme ai tre pannelli rubati, è stata sottratta anche una piccola tavoletta bifronte, un’opera di dimensioni ridotte realizzata per la devozione privata. Su un lato, si può osservare la Madonna col Bambino benedicente, accompagnata da un francescano in adorazione, mentre sull’altro lato è rappresentato il Cristo in Pietà. Questa tavoletta ha una particolare storia collezionistica: attribuita ad Antonello nel 2003, è stata venduta da Christie’s alla Regione Siciliana, proveniente dalla collezione di Wilhelm Soldan.

Questo furto colpisce non solo il patrimonio artistico locale, ma solleva anche preoccupazioni per la salvaguardia delle opere d’arte in Italia. La sottrazione di pezzi così significativi evidenzia la necessità di potenziare le misure di sicurezza nei musei e di proteggere il nostro patrimonio culturale.